Vi segnalo un articolo riguardante La7, pubblicato sulla Stampa venerdì 8 giugno; si tratta di una curiosa e provocatoria “proposta” di Antonio Campo Dell’Orto, amministratore delegato della Telecom Italia Media. L’idea – molto improbabile se non irrealizzabile - è quella di creare (ribattenzando La7) una “Rai 4″, più meritevole del canone perchè “si fa carico delle esigenze del servizio pubblico “, pur operando in una realtà molto meno fastosa di quelle Rai e Mediaset.
Dal canto mio, considero questa rete solitaria molto più nelle mie corde rispetto alle altre 6 messe insieme, nelle quali da troppi anni ormai domina sia il cattivo gusto sia il livellamento. I tanto citati reality sono soltanto la punta dell’iceberg: anche la maggior parte delle trasmissioni di approfondimento giornalistico non riesco più a seguirle dall’inizio alla fine. Trovo La7 una rete molto più “elegante” (se così si può definire un’emittente televisiva) non solo nei contenuti, ma anche nella fattura, e il tutto è possibile anche con una disponibilità economica più contenuta. Tanti bei film non per forza in prima tv, Otto e mezzo e L’infedele, interviste più leggere – ma spesso piacevoli - come quelle di Daria Bignardi, Chiambretti e la new entry Paolini, documentari: mi sembra ce ne sia un po’ per tutti i gusti. Purtroppo io posso monitorare poco il palinsesto, perchè nella casa dove vivo in affitto a Genova La7 non si vede (e un po’ mi manca). Mi hanno detto che i reality ci sono anche lì; in uno di dubbio gusto pare che tate esperte tipo Mary Poppins si ritrovino alle prese con piccoli “bambini-demoni” e tentino di redimerli in 7 giorni. Però un giorno alle 4 del pomeriggio ero davanti alla tv intenta nello zapping…e a Maria De Filippi, Cucuzza, cartoni animati con animali gialli che ricordano vagamente conigli (un Lupin – lo confesso – me lo sarei guardato!) o telenovelas che sanno di naftalina, ho preferito un documentario sulla storia del gelato senza tante pretese, ma ben fatto, con documentazioni storiche, immagini risalenti a molti secoli fa e simpatici aneddoti: lo trasmetteva ”Rai4″…ops, La7, un lapsus.
Ecco l’articolo della Stampa
Giugno 12, 2007 alle 10:51 am |
Purtroppo il reality della “tata” è in onda da parecchio tempo: prima viaggiava sul satellite e pare che abbia avuto molto successo…
Il discorso dei contributi (del canone) anche per le tv private era stato avanzato oltre un anno fa anche da una tv privata ligure, Primocanale, che sosteneva – con qualche ragione – di svolgere un servizio di informazione praticamente 24 h su 24 a differenza di Rai3 che, pur col canone, realizza il TgR e un magazine settimanale. C’è stata una campagna con manifesti e spot e anche una denuncia da parte della Rai. le altre tv private hanno risposto col silenzio.
Giugno 12, 2007 alle 11:57 am |
Certo, una ventata di freschezza al TgR non guasterebbe. Peccato che, anche dopo la proposta avanzata da Primocanale più di un anno fa, alla Rai non abbiano pensato nemmeno di cambiare qualcosa: magari più servizi sia sul ponente sia sul levante (di solito il TgR è abbastanza”Genovacentrico”), qualche rubrica diversa, dei magazine in più e – magari – giornalisti un po’ meno “cimiteriali” (non me ne vogliano). Mi stupisce però che le altre tv private non abbiano colto la palla al balzo, seguendo la scia di Primocanale, che tra l’altro si è esposto per primo; probabilmente anche in questo caso “l’unione avrebbe fatto la forza” (autocitando il mio post sul Phishing della protesta): ma ormai il nostro Paese sembra immerso in un preoccupante individualismo.
Per fortuna ci sono le “tate” che stanno forgiando le future generazioni!