E’ di qualche giorno fa la notizia che la Nbc ha deciso di distribuire via internet parte del suo palinsesto. “Nbc direct”, questo il nome del servizio, sarà a pieno regime entro novembre e permettererà di scaricare direttamente serie e show televisivi.
La scelta, ha spiegato il presidente di Nbc universal television group, Jeff Gaspi, risponde alle nuove esigenze dell’utenza under 30: “Il controllo sui programmi da parte dei consumatori – ha dichiarato – è il più grande cambiamento degli ultimi 25/30 nel media business. In base alle nostre ricerche l’83% dei telespettatori preferiscono utilizzare la Tv invece che il Pc, ma i giovani…”.
Se nessuno ha messo in discussione questa analisi della realtà, critiche sono giunte da più parti per alcune scelte distributive che limitano la fruizione dei contenuti: la visione sarà infatti limitata ad una settimana dalla messa in onda sul via cavo, grazie alle tecnologie di Digital right management di Microsoft. Visto l’uso di questa tecnologia, inoltre, i contenuti saranno preclusi ai So diversi da Windows e Mac Os.
Qui l’articolo del The New York times nel quale la nuova strategia è stata svelata il 19 settembre.
Qui la notizia rimbalzata due giorni dopo su Punto informatico.
Con televisione “pull up” intendo il modello di fruizione “tirato” dall’utente, per esempio on demand e in podcasting. La contrapposizione è con quello “push down”, “spinto” verso tutti gli utenti dalla trasmissione tradizionale.
Proprio questa nuova natura della televisione su internet e il “difetto congenito” di quella tradizionale sono al centro della maggior parte degli spot ideati dagli utenti per Rai.tv. Il concorso si è chiuso il 9 settembre e i video sono stati pubblicati proprio in questi giorni sul sito. Qui il primo classificato, qui il secondo e qui il terzo.
Lo spassoso spot che ha conquistato il bronzo si chiude con “le scelte degli altri ti vanno strette?”. Il secondo classificato, emozionante, passa in rassegna i momenti più belli dello sport italiano e si chiude sulla culla di un neonato: “gli racconteremo tutto”. Lo si può fare in ogni momento, grazie alla rete. Lo spot vincitore esprime l’insoddisfazione per l’ormai vecchio e stanco “zapping”. Conclusione: televisore e telecomanto distrutti a colpi di zappa.