Bevuto troppo? L’auto non parte

By albertelli

Alcol, incidenti e guida sicura: sono alcune delle parole che hanno scandito il corso dell’estate. Si parla molto di come risolvere un problema che ormai sta assumendo dimensioni davvero preoccupanti e dalla Svezia è arrivata una proposta molto interessante. Una nota casa automobilistica metterà a disposizione dei clienti, in un primo momento come optional, per poi diventare di serie su tutti i modelli un terminale palmare, l’Alcolguard, nel quale il guidatore dovrà soffiare prima di accendere la macchina. Il dispositivo che comunica con la centralina della vettura ne inibirà il funzionamento nel caso in cuoi il piota si trovi in stato di ebbrezza. Probabilmente sarà un’idea vincente, anche perchè non richiede ingenti investimenti da parte delle varie aziende del settore, dal momento che solo alcune componenti elettroniche verranno aggiunte e altre semplicemente riprogrammate in funzione del nuovo utilizzo. Mi chiedo solo perchè si sia aspettato così tanto tempo per introdurre una nuova tecnologia volta alla salvaguardia delle vite umane. Ecco a voi l’articolo per avere maggiori informazioni sul sistema.

Una Risposta a “Bevuto troppo? L’auto non parte”

  1. uricu Dice:

    Ho dei dubbi sul fatto che il problema stia assumendo ora dimensioni preoccupanti. Direi che le abbia ormai da decenni: semplicemente ha visto quest’estate un periodo di sovraesposizione mediatica, che ha “scoperchiato” il calderone ribollente di questo dramma. Che, ripeto, sono convinto bolla e ribolla da che è arrivato il benessere economico diffuso.
    Con una rapida ricerca su internet, non ho trovato nemmeno un articolo convincente su questa tendenza. L’unico a lanciare l’allarme che io abbia trovato supportato da dati è questo:
    http://www.he.admin.ch/internet/heer/it/home/muv/artikel_0030.html
    Le statistiche fanno riferimento addirittura a un ventennio. Dal 1970 al 1989!
    Insomma, trovo l’allarme sociale più che giustificato, ma a maggior ragione perché la carneficina dura da molto tempo.
    Riguardo all’Alcolguard, mi pare davvero una buona idea, ma naturalmente ha senso solo come mezzo di controllo dei genitori sui propri figli o se resa obbligatoria per tutti i mezzi: il singolo che l’acquisti saprebbe anche come disattivarla, quindi in questo caso la sua funzione si ridurrebbe a quella di un “consiglio”.
    Per eludere il controllo, poi, basterebbe trovare il sobrio di turno. Se fosse nel gruppo, nulla di che, perché potrebbe guidare lui. Ma se fosse diretto a Bogliasco e il “monitarato” ad Arenzano, addio alla certezza delle guida sicura.

    Federico (u Ricu)

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