Richard Stallman è l’ideologo del movimento di software libero, che identifica in Internet lo strumento che permette e farà in modo che la cultura occidentale possa diffondersi e arricchirsi.
Nel settembre del 1983 lanciò il progetto GNU per creare un sistema operativo libero simile a Unix di cui è il principale organizzatore e creatore. Con il lancio del Progetto GNU, il movimento del software libero prese vita e nell’Ottobre del 1985 fondò la Free Software Foundation (FSF). Fu il pioniere del concetto di copyleft ed è il maggiore autore di molte licenze copyleft compresa la GNU General Public License (GPL), la licenza per software libero più diffusa. Dalla metà degli anni novanta spende molto del suo tempo sostenendo il software libero come anche la campagna contro il software con licenza e ciò che a lui sembra una eccessiva estensione delle leggi su copyright. Stallman ha anche sviluppato un numero di parti di software usati ampiamente, compreso Emacs, la GNU Compiler Collection e la GNU Debugger.
Stallman annunciò il progetto per il sistema operativo GNU nel settembre 1983 su molte mailing list ARPAnet e USENET. Nel 1985, Stallman pubblicò il manifesto GNU, che descriveva le sue motivazioni per creare un sistema operativo libero chiamato GNU, che sarebbe stato compatibile con Unix. Il nome GNU è un acronimo ricorsivo per “GNU’s Not Unix (GNU non è Unix)”.
Poco dopo, diede vita a una corporazione no profit chiamata Free Software Foundation per impiegare programmatori di software libero e fornire un’infrastruttura legale per il movimento del software libero. Stallman è il presidente non stipendiato della FSF, un’organizzazione no-profit 501(c)(3) fondata nel Massachusetts.
Nel 1985, Stallman inventò e rese popolare il concetto di copyleft, un meccanismo legale per proteggere i diritti di modifica e redistribuzione per il software libero. Fu inizialmente implementato nella GNU Emacs General Public License, e nel 1989 il primo programma indipendente sotto licenza GPL fu rilasciato.
Da allora, gran parte del sistema GNU è stato completato. Stallman fu responsabile di aver contribuito con molti strumenti necessari, inclusi un editor di testo, un compilatore, un debugger, un build automator (un metodo automatico di compilazione da codice sorgente a codice binario). Quello che ancora mancava era il kernel. Nel 1990, membri del progetto GNU cominciarono lo sviluppo di un kernel chiamato GNU Hurd, che deve ancora raggiungere il livello di maturità richiesto per l’uso diffuso.
Nel 1991, Linus Torvalds, uno studente finlandese, usò gli strumenti di sviluppo GNU per produrre il kernel Linux. I programmi esistenti del progetto GNU furono prontamente adattati per funzionare con il kernel linux ed ora molti sorgenti usano il nome “Linux” per riferirsi al sistema operativo general-purpose risultante. Nella comunità del software libero ne è risultata una controversia sul nome da utilizzare per il nuovo sistema operativo. Stallman sostiene che non usare “GNU” sminuisce ingiustamente il valore del progetto GNU e nuoce alla sostenibilità del movimento del software libero rompendo il collegamento tra il software e la filosofia del software libero del progetto GNU.
Le influenze di Stallman sulla cultura hacker includono il nome POSIX e l’editor Emacs. Sui sistemi UNIX, la popolarità di GNU Emacs fece concorrenza all’altro editor vi, provocando una guerra fra editor. Stallman prese posizione su questo canonizzando scherzosamente se stesso come “St. IGNUcius” della Chiesa di Emacs e riconoscendo che “vi vi vi è l’ editor del diavolo”, mentre “usare una versione libera di vi non è un peccato; è una penitenza”.
Un numero di sviluppatori vide Stallman come un personaggio difficile con cui lavorare da un punto di vista politico, interpersonale o tecnico. Intorno al 1992, sviluppatori alla Lucid Inc. facendo il loro lavoro su Emacs si scontrarono con Stallman e alla fine fecero un fork sul software. Il loro fork più tardi diventò XEmacs.
Un archivio email pubblicato da Jamie Zawinski documenta le loro critiche e le risposte di Stallman. Ulrich Drepper, che Stallman aveva nominato per lavorare sul GNU libc per il Progetto GNU, pubblicò lamentele contro Stallman nelle note per la release di glibc 2.2.4. Drepper accusa Stallman di aver tentato una “scalata ostile ” del progetto, riferendosi a lui come un “maniaco del controllo e matto da legare.” Eric S. Raymond, che a volte proclama di parlare a nome di una parte dei membri del movimento open source, ha scritto molti articoli in toni aspramente critici, nei quali spiega il disaccordo del movimento con Stallman e il movimento per il software libero.
Stallman ha scritto molti saggi sulla libertà del software e dai primi anni ‘90 è un attivista politico schietto a favore del movimento del software libero. I discorsi che ha regolarmente tenuto sono intitolati “Il progetto GNU e il movimento del software libero”(The GNU project and the Free Software movement”), “I pericoli dei brevetti software”(“The Dangers of Software Patents”) e “Copyright e comunità nell’era delle reti di computer”(“Copyright and Community in the age of computer networks”).
Nel 2006 e 2007, durante il diciottesimo mese della consultazione pubblica per la prima stesura della versione 3 della GNU General Public Licence, aggiunse un quarto tema per spiegare i cambiamenti proposti.
La fedele difesa di Stallman per un software libero inspirò “Virtual Richard M. Stallman” (vrms), software che analizza i pacchetti correntemente installati su un sistema Debian GNU/Linux, e riporta quelli che derivano da un albero non libero. Stallman sarebbe stato in disaccordo con parti della definizione di software libero di Debian.
Nel 1999, Stallman richiese lo sviluppo di un’enciclopedia libera on-line invitando il pubblico a contribuire con articoli.
In Venezuela, Stallman ha pronunciato discorsi pubblici e ha promosso l’adozione di software libero nella compagnia petrolifera di stato (PDVSA), nel governo municipale, e nell’esercito della nazione. Sebbene di solito sostenitore di Hugo Chávez, Stallman ha criticato alcune politiche inerenti la programmazione televisiva, i diritti per la libertà di parola e la privacy negli incontri con Chavez e nei discorsi pubblici in Venezuela. Stallman è nel Consiglio Consultivo di teleSUR, una stazione televisiva Latino-Americana.
Nell’Agosto del 2006 durante gli incontri con il governo dello stato indiano di Kerala, convinse i funzionari ad abbandonare il software proprietario, come quello di Microsoft, nelle scuole statali. Questo è sfociato in una significativa decisione di portare tutti i computer scolastici di 12.500 scuole superiori da Windows a un sistema operativo libero. Dopo incontri personali, Stallman ha ottenuto dichiarazioni positive sul movimento del software libero dall’allora presidente dell’India, Dr. A.P.J. Abdul Kalam, dal candidato alla presidenza francese nel 2007 Ségolène Royal, e dal presidente dell Ecuador Rafael Correa.
Stallman ha partecipato a proteste sui brevetti del software, DMR, e software proprietario. Protestando contro il software proprietario nell’aprile 2006, Stallman tenne un cartellone con scritto “Non comprate da ATI, nemico della vostra libertà” durante un discorso di un rappresentante dell’ATI nell’edificio dove Stallman lavora, con il risultato che fu chiamata la polizia. ATI da allora si è fusa con AMD e ha fatto piccoli passi per rendere la documentazione per il loro harware disponibile all’uso della comunità del software libero.
Una curiosità eloquente sulla radicalità delle sue posizioni politiche è il fatto che durante le elezioni politiche italiane del 2008 ha firmato, insieme ai grandi nomi della cultura e della politica internazionale (tra cui Ken Loach, Noam Chomsky, Howard Zinn, Michel Onfray, Gilbert Achcar, Daniel Bensaïd ed altri)[1], un appello al voto per il movimento politico autonomo Sinistra Critica, affermando che «Sinistra Critica è l’unico partito italiano che mi ha dato l’impressione di essere realmente dalla parte del Free Software. [...] Finanziare i programmatori vuol dire investire nei propri concittadini, contrariamente alla situazione attuale, in cui non si fa altro che arricchire multinazionali d’oltreoceano».[2]
Stallman ha anche aiutato e supportato il tentativo di riportare online il progetto di una biblioteca online di spartiti musicali internazionali (International Music Score Library Project), dopo che era stata tolta il 19 ottobre 2007 in seguito a una lettera (cease and desist letter) della Universal Edition.
Stallman dà molta importanza alle parole e le etichette che la gente usa per parlare del mondo, incluse le relazioni tra il software e la libertà. Instancabilmente chiede alle persone di dire “software libero”, “GNU/Linux”, e di evitare il termine “proprietà intellettuale” o “pirateria” (legato ai computer). Le sue richieste che le persone usino certi termini, e i suoi continui sforzi per convincere la gente dell’importanza della terminologia sono fonte di regolare incomprensione e contrasto con parti della comunità per un software libero e open source.
Uno dei suoi criteri per concedere un’intervista ad un giornalista è che il giornalista accetti di usare la sua terminologia dall’inizio alla fine dell’articolo. Alcune volte ha anche richiesto ai giornalisti di leggere parti della filosofia GNU prima di un’intervista, per “motivi di efficienza”. È conosciuto per aver rifiutato interventi su alcune questioni di terminologia.
Stallman rifiuta un comune termine alternativo “open-source software” perché non fa venire in mente ciò che Stallman considera come valore del software: la libertà. Di conseguenza non informerà le persone sulle questioni della libertà, e non porterà la gente a dare valore e difendere la propria libertà. Due alternative che Stallman accetta sono “libre software” e “unfettered software” (software senza restrizioni), comunque, “free software” è il termine che chiede alle persone di usare in inglese. Per ragioni simili, sostiene il termine “software proprietario” piuttosto che “closed source software”(sorgente chiuso), quando ci si riferisce ad un software che non è libero.
Stallman chiede ripetutamente che il termine “GNU/Linux”, che pronuncia “GNU Slash Linux”, venga usato per riferirsi al sistema operativo creato dalla combinazione del sistema GNU e il kernel Linux. Stallman si riferisce a questo sistema operativo come “una variante di GNU, ed il progetto GNU è il suo principale sviluppatore”. Reclama che la connessione tra la filosofia del progetto GNU e il suo software viene rotta quando le persone si riferiscono alla combinazione semplicemente come “Linux”. A cominciare circa dal 2003, cominciò ad usare anche il termine “GNU+Linux” che pronuncia “GNU plus Linux”.
Stallman sostiene che il termine “Proprietà Intellettuale” è stato ideato per confondere le persone, e viene usato per evitare una discussione intelligente sulle specifiche di copyright, brevetti, e leggi sul marchio, rispettivamente, trattando senza distinzione aree di leggi che sono più dissimili che simili. Egli sostiene anche che riferendosi a queste leggi come leggi “di proprietà”, il termine influenza la discussione quando si pensa a come trattare queste questioni.
“Queste leggi ebbero origine separatamente, si svilupparono differentemente, coprono attività differenti, hanno regole diverse, e sollevano diverse questioni politiche pubbliche. La legge sul copyright fu creata per promuovere l’attività dello scrittore e l’arte, e tratta esaurientemente i dettagli di un lavoro di scrittore o arte. La legge sul brevetto aveva l’intenzione di incoraggiare la pubblicazione di idee, al prezzo di limitati monopoli su queste idee, un prezzo che potrebbe valer la pena di pagare in alcuni campi e non in altri. La legge sul marchio non si proponeva di promuovere alcuna attività di business, ma semplicemente di permettere agli acquirenti di conoscere cosa stavano comprando.”
Un esempio di avvertimento per evitare altra terminologia offrendo anche suggerimenti per possibili alternative, è questo ciò che emerge da una email di Stallman a una mailing list pubblica:
“Io penso che sia buona cosa per gli autori (per favore non chiamateli “creatori”, non sono dei”) chiedere denaro per le copie dei loro lavori (per favore non svalutate questi lavori chiamandoli “contenuto”) in modo da guadagnare (il termine “compenso” falsamente implica un questione di risarcire alcuni tipi di danni).”
(l’intero testo è stato preso da Wikipedia ma in numerosi altri siti ho trovato informazioni analoghe. non mi sento però di assicurare l’intera veridicità di quanto detto, anche per carenza di competenze tecniche tali da poter effettivamente verificare tutte le informazioni che vengono date)

La coperina dell'edizione inglese del libro "Free as in freedom"
Il logo GNU