I gruppi editoriali italiani nei portali web

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L’Italia, ben sappiamo, è quasi per definizione terra di antinomie. Neppure i mezzi di comunicazione sfuggono ovviamente a questa costante. Il primato europeo nel giornalismo on line  de “L’Unione Sarda” si coniuga senza paradossi all’ultimo posto nella classifica della multimedialità stilata dal 40° Rapporto Censis sulla situazione sociale del paese.Su questo sfondo di ostacoli per i nuovi media si colloca anche la storia del variegato scenario di portali web dei principali complessi editoriali nazionali e locali. Una cronaca che rivela contrasti, fallimenti e diversità nel modo stesso di intendere, e conseguentemente sfruttare, le potenzialità della rete. Il tutto ancor più quando la definizione stessa di “portale”, uno dei termini recenti più abusati in Internet, tanto dai profani quanto dai professionisti, presenta molteplici contraddizioni e sfaccettature.L’antico ingresso monumentale d’età classica si trasforma e diffonde nel cyberspazio degli ultimi anni Novanta, assumendo le forme di un immateriale sito web. Tuttavia non un comune indirizzo Internet, ma un aiuto alla navigazione grazie a cui sfruttare una serie di servizi in più, più informazioni e una più ampia interazione con il navigatore. Il progetto dell’Open Directory Project, fondato nel 1998,  pone alcuni requisiti minimi la cui presenza è ritenuta necessaria affinché un sito possa essere considerato portale:

  • Motore di ricerca / Direttorio (o più comunemente Directory)
  • Groupware e Collaborazione
  • Gestione della conoscenza
  • Gestione del contenuto
  • Work Flow
  • Facilitazioni multicanale
  • Firma personale
  • Business intelligence e Integrazione delle applicazioni
  • Integrazione con la gestione dell’identità
  • Funzionalità infrastrutturali

Insomma un servizio di accesso alla rete, nato come evoluzione dei motori di ricerca, che integra le funzioni tipiche di questi ultimi con quelle degli Internet service provider, associandovi e-mail, forum, funzioni di personalizzazione, notizie e contenuti vari.Il fine è unico: quello di ampliare la base degli utenti e di allungare i loro tempi di permanenza nell’ambito del sito, ossia aumentarne l’autorevolezza e l’interesse del pubblico con l’obbiettivo di far crescere gli introiti pubblicitari.In un mercato fortemente concorrenziale a questo scopo condiviso da tutti non corrisponde ancora oggi un modello comunemente accettato per quanto concerne forma e struttura dei portali.I fallimenti non sono l’eccezione, è il disordine dei progetti a dominare la scena. Forse neanche essenzialità grafica, intuitività degli strumenti di navigazione, facilità nell’individuazione del motore di ricerca, attenzione all’omogeneità e alla consistenza delle pagine, possono assicurare da soli la fortuna di ogni tentativo.Senza dubbio la struttura di navigazione è l’aspetto più importante nella creazione di un portale. Quest’ultimo deve al tempo stesso incoraggiare l’esplorazione per curiosità e facilitare la ricerca mirata, causa di grande insoddisfazione se inconcludente. L’impostazione del portale, dunque, deve fornire stimoli continui al curioso ed essere al contempo una guida chiara ed evidente per chi sta cercando informazioni specifiche.La sua home page generale rappresenta così lo snodo identificativo da cui far partire ogni ricerca. I cambiamenti repentini e i continui aggiornamenti del mercato italiano dei portali web ne esemplificano la perenne debolezza, piuttosto che rappresentarne la rapida capacità di adattamento. Infatti l’interfaccia iniziale deve raccogliere informazioni e titoli provenienti da tutte le sezioni del sito, abituando il lettore a criteri di notiziabilità ben definiti, fonti autorevoli di informazioni e link sull’argomento di riferimento.Possono quindi venir elencati alcuni dei principali criteri di valutazione di un portale:

  • Informazione generalista/specializzata
  • Numero di link di riferimento
  • Navigabilità
  • Autorevolezza
  • Utilità
  • Estetica, semplicità delle icone, limitato uso di colori
  • Completezza, profondità ed esattezza

Sono due le tendenze di sviluppo che attraversano questa particolare categoria di siti web: una sempre maggior integrazione dei servizi di navigazione, connettendosi quindi alla funzione prima dei motori di ricerca di cui i portali sono i discendenti, e il passaggio da un’ottica di offerta di stampo generalista a un’altra che vede nella specializzazione dei contenuti l’asse centrale su cui edificare il proprio criterio di posizionamento.   Numerosi siti di quotidiani italiani privilegiando la seconda direzione si sono collegati a portali: Kataweb, cui fanno riferimento le testate del gruppo Espresso; Caltanet (“Il Mattino”, e “Il Messaggero”); Monrifnet (“Il Giorno”, “La Nazione” e “Il Resto del Carlino”) e anche Rcs attraverso Concento ha scommesso in questo settore. Ma il fallimento del “destination site” del gruppo Rizzoli-Corriere della Sera, assimilabile ad un vero e proprio sito commerciale capace di attrarre utenti grazie al suo contenuto unico, dimostra come quello dei portali di informazione sia stato il settore Internet che ha più risentito della bolla speculativa del 2001. Inoltre la partnership del famoso quotidiano nazionale con il motore italiano per eccellenza, Virgilio.it, ha incentivato la crisi del progetto fondato su free mail, sms, news dal “Corriere della Sera”, meteo, notizie finanziarie, oroscopo e canali tematici. L’editore ha optato così verso l’ingresso al 41,5% in Dada, il portale italiano leader nei settori community e intrattenimento, creando nel 2003 www.rcsmediagroup.it, portale di raccordo tra le varie testate, riviste e quotidiani del gruppo.La Poligrafici Editoriale ed il Gruppo Monrif ha invece creato all’inizio del 1999 Monrifnet, nuova società per ampliare la propria capacità d’azione al settore della multimedialità, puntando sempre più all’integrazione tra il mondo dell’informazione tradizionale e quello delle vie di comunicazione offerte dai nuovi media digitali. L’esperienza degli ideatori di “QN” si avvicina di più ai cosiddetti portali “di secondo livello”. Ovvero siti che forniscono ai visitatori l’accesso ad una vasta gamma di informazioni di proprietà del gestore, dei suoi partner commerciali o di terzi. Questi sono un’evoluzione delle intranet aziendali, che hanno conquistato visibilità così da pubblicizzare la marca, caratterizzandosi per il numero limitato di collegamenti e funzionalità esterne al sito, una capacità di personalizzazione pressoché nulla e la scommessa esclusiva sulla forza del brand.  Le differenze tra i portali sono quindi molteplici, così come le modalità di progettazione, volendo stilare una classificazione sommaria si possono distinguere:

  • destination site 
  • portali generalisti
  • portali specializzati
  • portali di secondo livello
  • meta-portali

Nel 2001 Caltanet della Caltagirone Editore S.p.A. ritorna alla visione più diffusa dei portali di informazione, bilanciando un’ottica generalista, con una serie di portali verticali, che puntano ad essere strumenti capaci di rispondere alla crescente domanda di servizi che viene dai nuovi utenti di Internet.Ma è  senza dubbio il meta-portale Kataweb, esempio più comune e fortunato di questo modello imprenditoriale su Internet, a riassumere in sé le diverse categorie italiane, dominando la scena dal 1999. Il portale del gruppo L’Espresso è stato infatti capace, nonostante gli assidui e tanto criticati restyling, di coniugare i tratti tipici dei destination site a quelli dei grandi punti di ingresso alla Rete e ricerca di informazione come Virgilio e Arianna.I portali di informazione italiani ondeggiano dunque tra spinte generaliste e specializzazione, tra globale e locale, tra aspirazioni di conquista e progetti di ritirata in settori di nicchia; la rapidità della rete non concede di sbagliare a lungo.In quella che il Censis definisce la nazione dei cittadini mono-mediali e nel contempo anticipatrice nel giornalismo on line, solo una cosa è certa: non si conosce la formula magica per bilanciare le molteplici domande a cui vorrebbe rispondere un portale.

Blogroll

 Informazioni e link sui portali web italiani ed esteri 

www.ipse.com (1996) Ipse.com è un’importante guida all’informazione on line in Italia e nel mondo. Presenta un elenco aggiornato all’aprile 2006 delle pubblicazioni italiane presenti su Internet, i principali giornali stranieri e le guide specializzate nell’informazione.Oltre alle porte di accesso italiane alla Rete, i motori di ricerca, le concessionarie di pubblicità e le società specializzate nella costruzione di siti, classifica per categorie molti portali tematici e locali.Il sito può essere utile per l’indice dei numerosissimi portali italiani ed esteri catalogati in base ad argomenti generalisti, locali, specializzati, spaziando da Arte, Attualità, Blog, Computer, Cultura, etc… fino a Tecnologie, Tempo libero, Turismo, Videogame, etc…, da cui partire per ogni ricerca.db 

Portali web dei quattro maggiori gruppi editoriali italiani 

www.monrifgroup.net / www.qn.quotidiano.net (1999) Il portale web di secondo livello del quarto gruppo editoriale italiano punta tutto sul brand del “Quotidiano Nazionale”, idea nuova e rischiosa nata contemporaneamente alla creazione di Monrifnet. I link si rivolgono alle tre testate: “Il Giorno”, ”Il Resto del Carlino” e “La Nazione”, confluite nell’esperienza di “QN”.Ogni giornale si caratterizza per la formula della divisione nei fascicoli nazionale e locale. Comuni a tutti e tre i quotidiani sono le pagine con le notizie dall’Italia e dall’estero, l’attualità, la politica, l’economia, la finanza, la cultura e lo sport  che rimandano a qn.quotidiano.net e in seguito ai portali web cittadini. Inoltre c’è spazio per alcuni periodici (“Onda tivù magazine”, “Costi di casa”, “L’enigmistica”, giungendo fino all’equitazione), la grafica editoriale e persino i Monrif Hotels. L’impostazione è quella di un sito aziendale, che solo dopo l’ingresso ai siti delle singole testate consente di impostare una ricerca nel mondo dell’informazione. La grafica di qn.quotidiano.net è piuttosto semplice, prevalgono le barre verticali e il numero di colori è limitato. Gli aggiornamenti sono continui, vengono richiesti nome utente e password per accedere ai contenuti più specialistici e il motore di ricerca utilizzato è Google.db 

www.kataweb.it (1999) Il meta-portale del gruppo Espresso è senz’altro il più completo tra i quattro dei principali complessi editoriali italiani e forse per questo motivo è quello che ad una prima lettura confonde maggiormente l’utente. Notevole spazio è dedicato a informazione, notizie, directory, servizi, finanza, sport, e-commerce, radio, video, giochi, meteo e blog. Kataweb consente l’accesso diretto ai numerosi portali locali collegati ai quotidiani Finegil e alle edizioni locali di “Repubblica”.Gli utenti possono disporre di un indirizzo di posta elettronica gratuito, di un accesso diretto a Wikipedia e persino di servizi sugli orari delle sale cinematografiche. Sono poi presenti collegamenti con tutti i prodotti cartacei, video o radiofonici del gruppo editoriale. Le notizie dell’ultima ora vengono aggiornate costantemente.Dal punto di vista grafico il numero di colori impiegati è piuttosto elevato, l’essenzialità generale e la semplicità delle etichette contrastano con l’elevato numero di notizie e didascalie testuali.db 

www.caltanet.it (2001) Il portale del gruppo Caltagirone permette di accedere ai siti de “Il Messaggero”, de “Il Mattino”, di “Leggo”, dell’Adnkronos a cui è costantemente collegato riguardo alla notizia dell’ultima ora a una notevole mole di notizie generaliste.Colpisce l’assenza di link a “Il Gazzettino”, rilevante quotidiano locale acquisito dalla Caltagirone Editore S.p.A. nel 2006, spiegabile con l’esistenza del portale web locale quinordest.it a cui fanno riferimento i prodotti editoriali della testata veneta.Il sito dispone della possibilità di accesso a Internet, di creazione dell’e-mail per ogni utente e di impostare una ricerca sul web. La grafica è sicuramente più semplice se confrontata a Kataweb, ma le possibilità di ricerca e personalizzazione sono conseguentemente ristrette.db 

www.rcsmediagroup.it (2003) Dopo il fallimento di Concento il gruppo Rcs si è indirizzato verso la creazioni di un nuovo portale di secondo livello suddiviso in Quotidiani, Libri, Periodici, Pubblicità e Broadcast. Per ora le possibilità di personalizzazione delle prestazioni e interazione sono pertanto nulle. Il sito mostra costantemente notizie storiche ed economiche del complesso editoriale, permette la ricerca all’interno dei singoli prodotti, rimandando ad un secondo livello a Google, sono assenti notizie dell’ultima ora o informazioni specializzate.Rcs si allontana così dalla concezione stessa di portale di informazione, optando per la proprietà del portale generalista Dada.db 

Portali generalisti connessi a quotidiani e ad agenzie stampa 

www.alice.it Ansa, ApCom, La 7 

www.arianna.libero.it Adnkronos, Amisnet, Ansa,…,Milano Finanza, L’Unità, Panorama, Repubblica, Reuters,… 

www.dada.net Rcs 

www.ciaoweb.it Riviste del gruppo Hachette Rusconi 

www.excite.it Ansa 

www.it.msn.com Adnkronos 

www.tiscali.it Adnkronos 

Destination site specializzati dei principali mezzi di informazione 

www.classcity.it 

www.ilsole24ore.com 

www.mediaset.it Jumpy 

www.rai.it Rai.itmedia 

Portali web dei giornali locali 

www.barisera.it Barisera 

www.giornaledibrescia.it Giornale di Brescia 

www.corr.it Corriere dell’Umbria 

www.corrieredicomo.it Corriere di Como 

http://www.laprovinciadicremona.it/ La Provincia di Cremona 

www.ecodibergamo.it L’Eco di Bergamo 

www.italiaoggi.it Italia Oggi 

www.lasiciliaweb.it La Sicilia 

www.quinordest.it Il Gazzettino 

www.stol.it Dolomiten 

www.ilgiornaledivicenza.it Il Giornale di Vicenza

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6 Risposte to “I gruppi editoriali italiani nei portali web”

  1. Valen Says:

    Alcuni link erano già stati inseriti nel precedente post.

  2. danieleb Says:

    Il precedente post non riguardava i portali-web. Gli unici due portali generalisti già citati riguardavano la parte “news”, non la parte generale. Comunque il blogroll è in costruzione e ho ritenuto di inserire l’articolo e l’introduzione all’argomento nella sezione “indici” essendo possibile ampliare notevolmente il lavoro sui portali di informazione. db

  3. Valen Says:

    Il precedente post non riguardava i portali-web. Gli unici due portali generalisti già citati riguardavano la parte “news”, non la parte generale.

    Perfettamente d’accordo, ma in teoria uno stesso link può essere categorizzato sotto una miriade di voci, il che ne comporterebbe, potenzialmente, la ripetizione all’infinito (con una certa ridondanza).
    Questa è solo un’osservazione (ci tengo a ribadirlo), che non ha nessuna pretesa d’imporsi come valida.

  4. danieleb Says:

    Hai super ragione, all’interno di un articolo e di un blogroll “in costruzione” lungo cinque pagine word può capitare che solo due link combacino e neppure in modo diretto. Poichè abbiamo analizzato la questione sotto due argomenti e profili differenti: news/aspetto generalista connesso a gruppi editoriali e agenzie stampa. Daltronde non potevo non menzionare il portale Kataweb. Per quanto concerne Tiscali vorrei comprendere meglio i legami con gli editori e quali sono le fonti privilegiate delle notizie. Ma vorrei entrare più nel concreto, correggere gli eventuali errori, comprendere successi e fallimenti dei portali web e quali fonti di notizie li alimentano. Sono sicuro dello spirito costruttivo rivolto ai contenuti.

    (invece dal punto di vista grafico ho avuto alcuni problemi negli spazi di punteggiatura)

  5. Valen Says:

    Penso che sia però necessario fare un distinguo ulteriore a proposito dei due esempi citati (che forse non emerge nemmeno nel post precedente).
    Kataweb è un contenitore di notizie, di fatto realizzate da specifiche testate e non ha una propia infrastruttura giornalistica; Tiscali.Notizie (che riporta tutte le notizie e i lanci d’agenzia visibili sul portale) è una testata vera e propria (registrata al tribunale di Cagliari), ha giornalisti, un direttore responsabile (Fabrizio Meli) e un editore propri.

  6. deamaltea Says:

    Interessantissimo questo post…
    Complimenti!

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