In primis il contenuto.

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Sarà capitato a tutti di accendere la televisione e non trovare proprio niente di decente da vedere, ma se “Affari tuoi” è il programma ad avere lo share di telespettatori più alto in Italia, questo è il minimo che può capitare ad un utente dotato solo della vecchia e cara tv tradizionale. Probabilmente sarà arrivato il momento di adeguarsi alle nuove tecnologie e comprare una piattaforma per il digitale terrestre e magari anche la tv satellitare in modo da ampliare l’offerta dei programmi. Del resto questo processo a breve sarà inevitabile, come ci ha raccontato Carlo Rognoni durante l’incontro dell’11 Maggio. Infatti sono già partiti due esperimenti campione in Sardegna ed in Valle d’Aosta dove sono stati digitalizzati alcuni canali che prima venivano trasmessi per via analogica. Se l’innovazione dovese risultare vantaggiosa col tempo sarebbe poi possibile arrivare ad una completa digitalizzazione regionale: il piano infatti prevede di dividere l’Italia in 14 regioni e, grazie ad un investimento pari a 100 milioni di euro per 5 anni,sarebbe poi possibile passare in digitale un’ area ogni sei mesi. Si tratterebbe semplicente di applicare in Italia il modello francese ed a quel punto il digitale terrestre diventerebbe la piattaforma universale di tutto quello che prima era analogico. Rognoni si è detto fiducioso sulla buona riuscita di questa operazione. Se tutto ciò è ampiamente possibile dal punto di vista tecnologico e le previsioni fissano il 2012 come termine temporale entro il quale la Tv generalista andrà ad alta definizione: la domanda da porsi è se realmente cambiando la piattaforma telesiva si migliorerebbe dal punto di vista contenutistico anche la gamma dei programmi? A noi utenti generalisti non resta che sperare che oltre che sulla tecnologia si punti l’attenzione soprattutto sui contenuti. Sarebbe troppo deludente trovare i soliti programmi scadenti, le idee ormai superate e sempre gli stessi conduttori spompati, Rai e Mediaset,semplicemente su un’altra piattaforma. A giudicare dagli ultimi dati d’ascolto infatti la Tv italiana sembra essere caduta proprio in basso: “Colpo di genio” (share del 14,9%), con la Ventura e Teocoli, è stato chiuso dopo due puntate; “Io e mamma” (14,2%) , telefilm con le Sandrelli, madre e figlia, è stato declassato al pomeriggio. Tra gli altri cancellazione anche per la fiction “Nati ieri” di Sebastiano Somma, (13,8% di share), mentre “Apocalypse Show” di Funari è in retrocessione. Stessa sorte disastrosa per Il “Wild West” di Alba Parietti che è stato gettato via dopo una sola puntata. Una serie di flop clamorosi e l’elenco potrebbe anche continuare , ma allora cosa sta succedendo alle tv generaliste? Probabilmente la televisione satellitare comincia a mordere , i siti internet sottraggono tempo o è più rilassante ascoltare la musica con l’i-pod. Ad essere realisti, l’unica motivazione possibile è che l’offerta è troppo scadente, talmente scadente da non riuscire nemmeno a soddisfare la nostra fame di televisione che è ancora tanta e spesso ci spinge ad accontentarci anche quando non dovremmo.

 

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Una Risposta to “In primis il contenuto.”

  1. isabellapuma Says:

    Credo che la censura sia una forma di repressione della libertà di pensiero purtroppo molto diffusa anche in realtà politico-sociali in cui non viene legalmente ed esplicitamente prevista. Penso a realtà di fatto democratiche in cui però si verificano fenomeni per cui è spesso difficile, se non impossibile, manifestare la propria reale opinione.

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