Archive for novembre 2007

La futura scomparsa delle tastiere

novembre 28, 2007

Sul sito on line de “La Repubblica” ho trovato un interessante articolo sul futuribile utilizzo e diffusione dei “touch screen” nel mondo delle tecnologie multimediali integrate.

Questo è un esempio di come le moderne tecnologie cerchino di soddisfare una maggiore comodità di utilizzo dell’utente e nello stesso tempo riescano a creare un appeal legato ad un fenomeno di moda, oltre che alla loro funzionalità.

Ecco il link: http://www.repubblica.it/2007/08/sezioni/scienza_e_tecnologia/computer-del-futuro/addio-tastiere/addio-tastiere.html

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Chiamate internazionali con numeri locali

novembre 26, 2007

È stato lanciato Jajah Direct, un servizio di telefonia di nuova generazione progettato per portare le telefonate internazionali gratuite o a basso costo su tutti i tipi di telefono.
Togliere l’accesso ad internet dalla telefonia basata su internet è un passo rivoluzionario. Eliminando del tutto la necessità di essere collegati alla rete permette a chiunque possegga un telefono – indipendentemente dalla marca e dal modello, di effettuare chiamate internazionali gratuite o al costo delle tariffe locali. “Con l’introduzione di Jajah Direct abbiamo eliminato in un sol colpo le complicate soluzioni VoIP e le antiquate carte telefoniche pre-pagate” afferma il co-fondatore di Jajah Roman Scharf. “Le soluzioni oltremodo complicate e costose appartengono al passato! Il 21° secolo delle telecomunicazioni non conosce confini.”
Chiunque sia interessato a fare chiamate internazionali può digitare un numero locale di accesso Jajah o visitare il sito www.jajadirect.com per iscriversi. Riceverà così un numero locale per ogni amico, famigliare o collega di lavoro che desidera contattare con una chiamata internazionale. Questo numero può essere quindi salvato nella rubrica o direttamente sul telefono come qualsiasi altro contatto telefonico. In questo modo, si possono effettuare chiamate ai nuovi numeri assegnati gratuitamente o con le tariffe ridotte della socità.
Le chiamate possono essere effettuate in ogni momento e verso ognuna delle 122 nazioni del mondo, garantendo il risparmio delle chiamate via internet e la comodità di un telefono a portata di mano. Non serve più digitare una lista infinita di numeri, usare carte pre-pagate, o inserire codici Pin – Jajah Direct è senza fastidi e senza addebiti nascosti. Gli utenti riscontreranno la stessa qualità di una normale chiamata telefonica. Non esiste nessuna differenza con una normale telefonata, tranne un clamoroso risparmio sui costi. Gli utilizzatori del servizio effettueranno chiamate internazionali a tariffe notevolmente più basse di quelle dei tradizionali piani tariffari.
Daniel Mattes, co-fondatore di Jajah, riassume così i vantaggi del servizio. “Jajah ha eliminato inutili cuffie, costose chiamate internazionali e la necessità di essere legati al computer. Noi crediamo che abbia davvero cancellato le barriere per una vera forma di comunicazione internazionale.”

I giochi supereranno le suonerie sul cellulare

novembre 20, 2007

Nella pletoria di nuovi media utilizzati per lo svago ed il divertimento personale, i cellulari stanno conquistando sempre più spazio. Se inizialmente erano messaggi, musica e videoclip a spopolare, oggi sono i contenuti più interattivi a farla da padrone. Una indagine dell’istituto Juniper Research (Ottobre 2007), ha evidenziato come il fatturato mondiale dei giochi su cellulare raggiungerà i 10 miliardi di dollari nel 2009. Il dato sociologico ed economico più interessante è la lunga rincorsa che nel 2010 porterà i giochi a fatturare più delle suonerie, contenuto che ha guidato per anni l’Eldorado dei “mobile contents”.
Anche per il mobile gaming, si sta rivolando fondamentale il contributo di paesi come Cina e India la cui domanda di svago e divertimento diventa sempre più importante numericamente ed economicamente.
Grazie all’arrivo di importanti conversioni TV/Cinema/videogiochi tradizionali, i cellulari sono diventati il ritrovo degli amanti del “casual gaming”, ovvero di titoli non troppo sofisticati in grado di regalare divertimento anche a chi non è proprio nato col joystick in mano.
Titoli come “The Simpson”, “Harry Potter”, Pictionary, FIFA08, The Sims e Dakar 08 (ebbene sì, il rally più famoso al mondo ha scelto il cellulare come piattaforma unica per veicolare il proprio gioco ufficiale 2008, addirittura in anticipo rispetto alla corsa di Gennaio) stanno cavalcando l’onda di questo successo rivelandosi i bestsellers del 2007.

La rapida espansione di Google

novembre 14, 2007

Google non si ferma più. Si prepara a lanciare il suo telefonino, tiene d’occhio il mondo del wi-fi, sogna di organizzare viaggi spaziali e adesso mostra pure un certo interesse per la tv. Su Internet, ovviamente. Secondo i giornali inglesi, il colosso del Web starebbe architettando un nuovo progetto di televisione online con Simon Fuller, potentissimo impresario inglese, dietro al successo delle Spice Girls e di programmi come “Pop Idol” e “American Idol”. The Observer cita trattative ormai lunghe un anno, parzialmente confermate da fonti vicine a Fuller, con un generico riferimento a qualcosa di rivoluzionario che cambierebbe la fruizione televisiva per sempre, un po’ come iTunes ha modificato il modo di distribuire musica online. In che modo? Le ipotesi degli addetti ai lavori sono parecchie e vanno dall’apertura di un canale esclusivo dedicato alle produzioni di Fuller su YouTube (proprietà di Google) al lancio di un nuovo servizio di IPTV, la tv che viaggia su Internet, concorrenziale a quella tradizionale. Come al solito, Google vola piuttosto alto. Nelle casse di Mountain View i soldi non mancano e Simon Fuller è uno dei manager televisivi e musicali più potenti del mondo (pochi mesi fa il Time lo ha inserito nella sua lista delle cento persone più influenti del pianeta). Traghettatore verso il successo delle Spice Girls, di cui proprio in questi giorni sta organizzando il tour della reunion, manager di David e Victoria Beckham (è stato lui a farli conoscere e a curare l’operazione che quest’estate ha portato Becks ai Los Angeles Galaxy), Fuller ha trovato il suo pozzo di petrolio personale nella tv. In particolare in “Pop Idol”, il programma-concorso per cantanti emergenti da lui lanciato in Gran Bretagna nel 2001 ed esploso negli Usa con il titolo di “American Idol”. Apparentemente, la tv online è il nuovo Eldorado del futuro, verso cui convergono industria informatica, web company, network tradizionali. In Italia cresce la diffusione di servizi come Alice o Fastweb che sfruttano la banda larga per diffondere i canali normali, la pay tv, la pay-per-view. Nuove piattaforme sperimentano con il P2P (Babelgum, Joost) e praticamente qualsiasi media company ha progetti più o meno avviati per trasmettere i propri contenuti online. Anche lo sciopero degli sceneggiatori che sta paralizzando Hollywood è legato a filo doppio al tema dei nuovi canali di distribuzione online di cinema e tv (e ai relativi guadagni). Un piatto particolarmente appetitoso che – Fuller o non Fuller – non può certo mancare nel già ricco menù di Google.

+ Google turns to X Factor’s Fuller for push into TV (The Observer, in inglese)

Arriva l’anti-cellulare, un gadget li disabilita

novembre 11, 2007

Un vicino che chiacchiera indisturbato al cellulare durante un viaggio in treno può far scoppiare di esasperazione. E così in spiaggia. O al ristorante. O quando l’inconfondibile suoneria di uno spettatore distratto interrompe un film o uno spettacolo. Ma ora si può (anche se non si dovrebbe) fare qualcosa: negli Usa una nuova generazione di vigilantes anti-telefonini ha deciso di sfidare la legge per amore del silenzio.
I ribelli anti-cellulare sono armati di un gadget che disabilità i telefonini nel raggio di una decina di metri mandando un segnale radio così potente che li sopraffà e impedisce di comunicare con le torri della telefonia mobile. La tecnologia non è nuova, solo che negli Stati Uniti è illegale. Ciò nonostante gli importatori stranieri dalla Gran Bretagna o dall’India hanno visto moltiplicarsi le richieste negli ultimi tempi: centinaia ogni mese, secondo il New York Times. Tra gli acquirenti, proprietari di caffè e ristoranti, negozi di parrucchieri, albergatori, gestori di cinema e teatri, ma anche autisti di scuolabus e privati cittadini, pendolari che non sopportano più di dover subire le conversazioni private di altri nel proprio raggio di ascolto.
Ci sono modelli per tutte le tasche: dai 50 dollari a parecchie centinaia. Alcuni tipi di anti-cellulare possono essere lasciati sempre accesi, creando di fatto una zona di “vietato telefonare”. Il raggio d’azione varia a seconda del prezzo: da pochi metri a alcune decine. Il problema però è che negli Stati Uniti le frequenze dei cellulari sono protette come le onde delle emittenti radio o della tv.
Costano fior di miliardi di dollari all’anno ai giganti della telefonia mobile come Verizon o Att o Sprint. Chi le intercetta rischia multe salate dalla Federal Communications Commission: fino a undici mila dollari alla prima violazione. E in un segnale che il dibattito si sta riscaldando, venerdì scorso la associazione dell’industria dei cellulari Ctia ha chiesto alla Fcc di mantenere illegale i gadget e di continuare e a perseguire i violatori dopo che due società avevano chiesto il permesso di utilizzare gli anti-cellulari in situazioni specifiche,ad esempio le prigioni.
Non sono solo gli importatori ad essere perseguiti dalla legge: in un caso recente gli investigatori della Fcc hanno bivaccato per una settimana in un noto ristorante del Maryland sospettato di aver installato l’anti-cellulare. L’inchiesta è però finita su un binario morto perchè il proprietario aveva disattivato i gadget.