storia del wiki

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Un wiki è un sito web o un insieme di documenti ipertestuali che possono essere modificati dagli utilizzatori e i cui contenuti sono sviluppati in collaborazione; la modifica è aperta e libera al fine di condividere e ottimizzare la conoscenza.

Il termine wiki deriva dal hawaiiano “wiki wiki” che significa rapido o molto veloce, fu coniato da Ward Cunningham, il padre del primo wiki, che si ispirò ai bus navetta dell’areoporto di Honululu.  Programmatore statunitense, fondò il primo sito wiki, il Portland Pattern Repository, il 25 marzo 1995; attualmente ancora attivo, il sito è dedicato a una storia informale delle idee di programmazione.

Caratteristica distintiva della tecnologia wiki è la facilità con cui le pagine possono essere create o modificate, l’utente può così scrivere e rivedere i documenti con un semplice linguaggio di markup, usando un web browser. Questa semplificazione si è resa necessaria data l’estrema complessità del linguaggio HTML e dal fatto che gli utenti si sarebbero potuti distrarre dai contenuti veri e propri. I wiki sono un mezzo completamente ipertestuale con una struttura di navigazione non lineare, in base alla quale ogni pagina contiene un gran numero di link ad altre pagine.

La tecnologia wiki di Cunninghum deve la sua fortuna al progetto di Nupedia prima e Wikipedia poi, entrambi indirizzati alla realizzazione di enciclopedie libere sul web. Nupedia fu fondata nel marzo 2000 da Jimbo Wales, per l’azienda Bormis e Larry Sanger. Questa non era un vero e proprio wiki aperto alle modifiche pubbliche, bensì si costituiva tramite un processo di revisione affidato ad esperti: si volevano creare voci di qualità comparabile a quelle di enciclopedie professionali grazie al contributo gratuito di accademici che lavorassero ai contenuti. I contenuti erano liberi, in quanto liberamente disponibili e riproducibili, infatti, come attualmente le voci di Wikipedia, erano editi sotto la GNU Free Documentation License. LA GNU FDL è una licenza di copy left creata dalla Free Software Fondation di Stallman per distribuire, modificare o utilizare a fini commerciali i documenti. Il processo di revisione previsto da Nupedia, però, si rivelò piuttosto lento e macchinoso, facendo si che le 24 voci create, nel 2003, anno di chiusura del sito, fossero incorporate in Wikipedia. Quest’ultima nacque come progetto complementare di Nupedia il 10 gennaio 2001: era prevista la partecipazione degli utenti per scrivere le voci dell’enciclopedia che sarebbero state incorporate in Nupedia successivamente, dopo una revisione. Poichè il consiglio consultivo degli esperti di Nupedia disapprovò il progetto, Wikipedia venne rilanciata solo cinque giorni dopo come sito web indipendente. La nuova enciclopedia ebbe un successo strepitoso e già alla fine del suo primo anno di esistenza conteneva 20.000 voci in 18 lingue differenti. Nel 2002, a seguito della nascita della spagnola Encilopedia Libre, che denunciava la paura per la pubblicità commerciale e l ‘anglo-centrismo di Wikipedia, Wales dichiarò che quest’ultima non avrebbe ospitato pubblicità promozionale e spostò il dominio del sito web da Wikipedia.com a Wikipedia.org. Nel 2003 da Wikipedia e Nupedia nacque la Wikimedia Foundation, un’organizzazione no profit a sostegno sia di questi progetti che dei progetti fratelli, come il Wikizionario o le Wikinotizie. Da allora il progetto di Wikipedia crebbe ad una velocità incredibile fino ad arrivare quest’anno al traguardo di 10 milioni di voci, diventando la più citata dai mass media, indicizzata dai motori di ricerca e andando a costituire uno dei fenomeni più caratterizzanti del web2.0 (essendo fra i 15 siti più visitati al mondo).

 FONDAZIONI NO PROFIT

Anche se non è facile dare una definizione attendibile di ente no profit, a causa delle peculiarità dei casi concreti, è comunque possibile rintracciarne alcuni elementi essenziali. L’ente senza scopo di lucro può senz’altro produrre un attivo sul piano economico-gestionale, ciò che importa è che tale margine di utile non si traduca in profitto, cioè non venga distribuito tra i membri della struttura stessa, venendo, viceversa reinvestito nell’attività svolta dall’ente ovvero destinato a finanziare iniziative di utilità sociale. In realtà non si esclude in modo assoluto la possibilità che gli utili vengano distribuiti tra i soci, ma non devono superare dei massimali stabiliti dalla legge. Le fondazioni godono inoltre di importanti detrazioni fiscali, allo stesso modo i donatori. Ciò incentiva spostamenti di denaro, soprattutto tra aziende di grandi dimensioni con notevoli introiti, verso fondazioni no profit, al fine di detassare il capitale e determinando così un circolo di donazioni che si autoalimenta. Inoltre non va trascurato il guadagno, in termini di prestigio e pubblicità, che le donazioni verso le fondazioni no profit comportano per le grandi imprese.   

La Wikimedia Foundation si affida per il 96% dei suoi introiti a donazioni pubbliche e il restante 4% lo ricava da vendita di magliette e gadget. I fondi sono spesi al 57%  per potenziamenti dell’ hardware e salari, il restante va in spese di amministrazione.  I maggiori beneffattori, coloro che versano più di 50 mila dollari, e così facendo possono godere della compagnia di Jimmy Wales per una cena, sono la “Alfred Sloan Foundation” con un contributo di 3 milioni di dollari, la “Virgin Foundation” e alcuni donatori individuali.

REGOLE DI WIKIPEDIA

Wikipedia si è dotata nel corso del tempo di una serie di regole, ad oggi in continua evoluzione e oggetto di discussione tra gli utenti, che si fondano su cinque pilastri: “wikipedia è un’enciclopedia, ha un punto di vista neutrale, è libera, ha un codice di condotta e non ha regole fisse”. Questi punti generali sono esplicitati profusamente in diverse pagine e accompagnati da altre pagine contententi un vero e proprio supporto tecnico. 

Innanzitutto wikipedia è sia un’enciclopedia on line che una comunità formata dai cosiddetti wikipediani. Non è un’enciclopedia di carta, infatti non vi sono limiti pratici di spazi, fatto salvo il limite del buon senso: pagine troppo pesanti, in byte, possono creare disagi a chi utilizza connessioni lente o problemi di leggibilità. Non essendo solo un dizionario, le sue voci contengono tanto una definizione quanto altre informazioni; inoltre su wikipedia non sono ammesse azioni di propaganda, o pressioni di alcun tipo, la presenza di pubblicità e di forum di discussione. Allo stesso modo non si può utilizzare l’enciclopedia come proprio sito o blog, i wikipediani hanno a disposizione lo spazio per la loro pagina personale da usarsi per informazioni di lavoro e non di curriculum. Infine sono bandite e solitamente immediatamente rimosse, voci con contenuti inappropiati, shock o volgari. Si richiede agli utenti un comportamento civile, non di sfide e liti personali; il metodo della votazione, solitamente usato per risolvere i conflitti, è un modo secondario per trovare il consenso, il primo è la discussione. Ciò rispecchia la definizione di democrazia di Hannah Arendt “la legge della maggioranza è semplicemente una procedura di decisione e la democrazia un sistema politico basato sul dialogo aperto”.

Il punto di vista neutrale, come per ogni enciclopedia, anche per wikipedia è un concetto fondamentale: essa infatti non assume alcuna posizione nè di condivisione nè di rigetto. Ciò richiede che una voce presenti correttamente tutti i punti di vista significativi in maniera proporzionata al grado di accettazione degli stessi da parte dell’opinione pubblica.

Riguardo alla libertà di wikipedia ci si riferisce alla già citata licenza di copyleft su cui si basa il progetto che permette a ciascuno di copiare e distribuire un documento, modifiacandolo o meno, sia a fini commerciali che non. 

In ragione del fatto che i wikipediani appartengono a paesi e culture differenti, esiste una wikiquette basata sul valore fondamentale del rispetto reciproco al fine di una sana e produttiva collaborazione. Si parte dal presupposto che le persone frequentino Wikipedia per scrivere buone voci, dunque la fiducia reciproca è imprescindibile; altrettanto importanti sono le correzioni e le revisioni che vanno sempre motivate. Va ricordato che un buon lavoro è dettagliato, ben informato, ben referenziato e si limita ai fatti.

LIMITI

Sono molti gli interrogativi e le critiche che investono il progetto di Wikipedia e la sua comunità: innazitutto ci si chiede se l’iniziativa riuscirà a mantenersi fedele ai suoi principi nonostante la crescita mensile del 7%; infatti i valori di apertura e cooperazione sembrano a volte incompatibili con le dimensioni dell’opera. Le maggiori difficoltà dell’enciclopedia riguardano le modalità di creazione e controllo delle voci e, inoltre, è piuttosto dubbio che l’enciclopedia libera possa coprire tematiche specialistiche in maniera sufficiente. Poichè qualunque membro della comunità può inserire una voce e questa può essere successivamente modificata da un altro membro, i termini non sono mai finiti. Ciò significa anche che non vi è un’autorità finale che certifichi accuratezza delle definizioni e veridicità, queste infatti sono in mano solamente all’autocontrollo degli aderente all’iniziativa. Va detto comunque che la comunità dei wikipediani è molto attiva e la qualità delle voci è sempre maggiore, anche grazie all’esistenza di norme che segnalano ciò che non dev’essere inserito. Il nodo sembra appunto questo: il dualismo tra norme e democraticità, se da un lato occorrerebbero regole più puntuali per evitare abusi, voci di discutibile enciclopedicità, personalismo ed eccessivo arbitrio da parte degli utenti; dall’altro così facendo si ridurrebbe il carattere di libertà che contraddistingue il progetto fin dagli albori. Alcuni accorgimenti sembrano utili ma peraltro discutibili, come l’esclusiva possibilità di mettere a votazione e votare riguardo l’abolizione di una voce, solo da parte di chi abbia editato almeno trenta voci. Ciò preserva senza dubbio da atti di vandalismo gratuito, ma d’altra parte impedisce, tramite richiesta di una sorta di certificazione, la possibilità di esprimere un parere all’interno di Wikipedia, creando una specie di gerarchia tra vecchi e nuovi utenti. La mancanza di un controllo istituzionalizzato su contenuti e nuove pubblicazioni, può portare alla nascita di figure che si ergono a censori del progetto, seppur privi di qualunque mandato e autorevolezza.

Altro busillis, già accennato sopra, è quello che riguarda il carattere generico-specialistico di Wikipedia: ad esempio, personaggi come Loredana Lecciso, appartenenti al mondo dello spettacolo, ma di fama e capacità relative, hanno diritto di stare in un’enciclopedia come Wikipedia? Sicuramente apparterrebbero a pubblicazioni riguardanti il mondo dello spettacolo italiano, ma altrettanto sicuramente non rientrerebbero all’interno della Treccani. Wikipedia come si pone nei confronti di questi casi? Si potrebbe sostenere che non dovendo affrontare problemi di spazio essa possa contenere quante più voci interessino ad almeno una cerchia di utenti, diventando così un’enciclopedia mista. D’altra parte si potrebbe dire che ciò determini una minor credibilità dell’enciclopedia stessa, a causa dell’unione di un insieme di voci poco coerenti fra loro, che forse, sarebbe meglio affidare a progetti paralleli e specializati in diversi settori.   

ALTRI PROGETTI WIKI

La tecnologia wiki, nel corso degli anni, si è notevolmente diffusa all’interno di enti e istituzioni, come ad esempio università e aziende. Nel web, inoltre, si trovano molte tipologie diverse di wiki: dal Fluwikie, rigurdante problemi e discussioni connessi all’influenza a Wikimapia, dove gli utenti aggiungono informazioni su tutti i luoghi della terra.

Contemporaneamente la stessa Wikimedia Foundation ha promosso lo svilupparsi di progetti fratelli a Wikipedia, quali Wikiquote, Wikibooks, Wikisource, Wikinotizie, Wikizionario, Wikiversità, Commons, Wikispecies e Meta. Wikiquote è una raccolta di aforismi e citazioni libere e multilingue, con collegamenti a Wikipedia per ulteriori informazioni e Wikisource per i testi completi. In essa si possono trovare citazioni celebri di anonimi, di e su autori celebri, tratte da e su opere teatrali, musicali, letterarie, film, programmi tv e cartoni animati, incipit ed explicit di opere letterarie, epitaffi, filastrocche, gaffe famose, proverbi e molto altro. Su Wikibooks si possono trovare libri liberi, modificabili da tutti. In particolare si tratta di un progetto multilingue per creare e-book di taglio divulgativo, rivolti in paticolare agli studenti, come libri di testo, manuali e libri commentati, ciò al fine di aiutare l’ autoapprendimento e la disponibilità di materiale didattico gratuito. Il portale contiene una biblioteca divisa per sezioni come geografia, sport, giochi. Il progetto, almeno per quanto riguarda la parte italiana, è ancora agli inizi. Wikisource è invece una raccolta di testi liberi, o perchè di pubblico dominio, o perchè gli autori ne concedono la libera diffusione, nei termini della licenza GFDL e contribuendo così allo sviluppo del copyleft. Anche Wikisource è diviso in sezioni quali letteratura, storia, diritto, canti, religione e scienze, attorno alle quali si sviluppano progetti specifici di approfondimento e riordino dei documenti presenti in ciascuna sezione. Wikinotizie è il luogo dove le figure di lettore e cronista vengono a fondersi. Il fine è quello di creare una comunità i cui partecipanti collaborino da ogni parte del mondo per riportare e divulgare le notizie sui fatti correnti. Gli articoli devono avere un punto di vista neutrale, essere precisi e rendere chiaro il contenuto al lettore, senza prevedere nè congiunture nè opinioni personali. Wikinotizie è sia globale che locale. Secondo alcuni siti web Wikinotizie è sia una sorta di blog scritto dai lettori, e quindi una fonte di aggiornamento sui fatti del presente, sia un’agenzia di stampa indipendente, alternativa alle private. Ogni notizia è pubblicata sotto la licenza GFDL e vi sono alcuni problemi legati al percorso di pubblicazione delle news: ogni articolo deve passare per quattro stadi, a partire dallo sviluppo per arrivare all’archiviazione, in modo da poterne garantire la veridicità. Il Wikizionario non è ancora stato realizzato in italiano, ma sono presenti in rete l’edizione inglese, francese e in altre lingue. Il progetto ha l’obiettivo di creare un dizionario libero e gratuito che non includa solo le definizioni delle parole, ma anche altre informazioni per comprenderle al meglio come etimologie, pronunce,frasi fatte, sinonimi, contrari e traduzioni. La Wikiversità è il progetto più giovane che mira a creare una comunità di apprendimento basata sul wiki; all’interno di essa è possibile partecipare ai corsi online già attivi o crearne di nuovi. E’ strutturata in maniera simile ad un vero e proprio ateneo, diviso in facoltà all’interno delle quali vi sono diversi corsi e materie. Le materie a loro volta sono suddivise in anni di studio. Benchè il progetto sia ancora agli inizi e la versione italiana sia molto scarna, si mira a definire i concetti fondamentali delle varie materie e a svolgerli in lezioni più strutturate. Commons è un archivio di documenti multimediali, rilasciati sotto la licenza GFDL per tutti i progetti della Wikimedia Foundation. Vi sono immagini, video e file audio che gli utenti possono votare e allo stesso tempo è possibile inserirne di nuovi. Wikispecies è l’archivio tassonomico di tutte le forme di vita conosciute, coprirà i regni di animali, piante, funghi, batteri e protisti. La comunità si riconosce nel principio: “Wikispecies è libera, perchè la vita è nel pubblico dominio”. L’ultimo oggetto della Wikimedia Foundation è Meta, uno spazio multilingue di coordinamento in cui si può discutere e proporre l’apertura di nuovi progetti, di nuove edizioni in lingue non ancora presenti. La comunità di tutti coloro che collaborano ai progetti della Wikimedia Foundation si riunisce ogni anno in una città diversa del globo per scambiarsi nuove idee e migliorare i progetti già esistenti, nell’ambito della manifestazione Wikimania.

SCENARI FUTURI

La crescita di importanza e di utenti che Wikipedia ha raggiunto nel tempo, ha determinato nuovi scenari all’interno della rete. Infatti sembra sempre più collaudato il binomio Google-Wikipedia, entrambi strumenti molto affidabili e sempre più cliccati. Il trend sembra confermato dall’uscita del nuovo e utilissimo tool per Firefox che mostra i risultati delle ricerche di Google e Wikipedia in un’unica pagina. Tramite Googlepedia, inserendo la parola da cercare, si otterranno i corrispondenti risultati sia tra le ricerche di Google, che all’interno dei testi di Wikipedia. La visualizzazione verrà mostrata, nel browser, in due colonne, portando i risultati di Wiki nella colonna di destra, solitamente occupata dagli sponsor Adwords.

Nel dicembre 2007 Google ha lanciato il progetto Google Knol, con l’intento di raccogliere tutto lo scibile umano messo in rete dagli utenti, dove sarebbe l’autore a decidere se monetizzare o meno la consultazione del proprio lavoro, e del quale sarebbero previste possibili multiple versioni e differenti punti di vista. All’interno di Knol, dovrebbero essere inseriti degli Adsense nella pagina, che permetterebbero quindi un guadagno legato ai clic pubblicitari, in modo da retribuire gli autori delle voci. Si tratta dunque di un chiaro progetto competitivo nei confronti di Wikipedia, diventato ormai fonte alternativa a Google. Le voci di Knol potrebbero diventare così le prime disponibili nel pagerank del motore di ricerca, tra le informazioni di tipo enciclopedico, penalizzando tantissimo Wikipedia, che diminuirebbe di molto la consultazione delle sue pagine. Grazie alla messa in risalto che Knol conferisce all’autore della voce, inoltre, si potrebbero generare due diverse conseguenze: da una parte molti collaboratori di Wikipedia, tentati da una maggior notorietà, andrebbero a collaborare con Knol, dall’altra si determinerebbe una maggiore competitivià tra gli utenti, minando così il progetto democratico e ugualitario alla base di Wikipedia. 

In risposta a ciò, Wikipedia, sta lanciando un motore di ricerca alternativo a Google, di cui saranno gli internauti, con il principio che sta alla base del wiki, a inserirne le informazioni. lI progetto si chiama Wikiasearch e dipende non dalla Wikimedia Foundation, ma dalla Wikia, l’associazione a fini di lucro, sempre facente capo a Jimbo Wales. 

 

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