Il Web 2.0 a servizio della politica

by

Negli anni ’30 Franklin Delano Roosevelt fu il primo presidente a stabilire una comunicazione “via etere” con i cittadini attraverso i suoi messaggi radiofonici settimanali. Negli anni ’60 la rivoluzione della tv fu interpretata abilmente da John Kennedy. Nell’ultima campagna elettorale per le presidenziali americane barack Obama ha trasferito su YouTube – e quindi sul computer – la formula delle conversazioni radiofoniche dei presidenti, con la volontà di portare alla Casa Bianca i nuovi paradigmi comunicativi sperimentati durante la campagna elettorale. L’uso di Internet e di tutti gli strumenti ad esso connessi si sono rivelati l’arma vincente a livello di risorsa per Obama. Alla base di Internet, soprattutto nella versione Web 2.0, c’è lo scambio gratuito di tempo; il tempo dei bloggers che passano ore a scambiarsi informazioni, il tempo dei volontari che alimentano l’enciclopedia virtuale Wikipedia o che caricano video su YouTube. La materia prima del Web 2.0 sono le relazioni tra persone: se il consumatore dei media tradizionali era passivo e l’internauta di prima generazione si accontentava di inviare emails, l’ultima generazione di navigatori è interamente proiettata nella dimensione della partecipazione. Si tratta innanzitutto di esprimersi: le proprie idee, i propri sogni, la propria identità. Questi new media innescano una forte dinamica collettiva, al contario dei media tradizionali, il Web 2.0 è un mezzo molto denso che coinvolge e spinge alla partecipazione. Fino a qualche anno fa la rete non veniva considerata dai politici come un mezzo efficace per le campagne elettorali, erano solo pochi outsiders quelli che vi si rivolgevano. Contrariamente all’uomo politico classico, che immagina di cambiare la società dall’alto, Obama è convinto che il cambiamento si sviluppi dal basso. Con un’impostazione del genere, era destino che l’incontro tra Obama e la tecnologia dei Social Networks producesse risultati positivi. Per costruire la piattaforma Internet, Obama ha reclutato Chris Hughes, uno dei quattro fondatori di Facebook. Hughes ha cresto un sistema che consente ai fans di Obama di autoorganizzarsi, in modo da sfruttare fino in fondo il potenziale aggregativo della rete.
Per aver sfruttato in modo formidabile tutte le potenzialità offerte dalla rete Obama potrà rimanere nella storia come il primo Web President. Per questo approccio così profondo alla tecnologia Barack Obama ha esercitato un fascino magnetico sulla generazione degli elettori più giovani. Negli Usa gli under 30 sono moltissimi, l’impennata delle nascite degli anni 80 e 90 ha creato una generazione, i cosidetti Millennials – figli del millennio – che conta circa 90 milioni di individui. Più che ad ascoltare gli altri, i Millennials sembrano impegnati a farsi sentire. Otto su dieci hanno creato un profilo personale su un sito di social networking. Il 57% produce regolarmente contenuti per Internet: scrive blog, scambia file musicali, carica video, ecc. Alla luce di questi dati alcuni osservatori l’hanno battezzata Me Generation, “la generazione più narcisista della storia moderna”. Al contario degli individui della generazione precedente, i Millennials sono fortemente proiettati verso l’esterno, abituati al gioco di squadra; sono in pratica dei narcisisti tecnologici, che legano gran parte della loro autostima al riflesso che arriva loro dagli schermi del Web 2.0, dove ciascuno può diventare una “star”; al tempo stesso costituiscono però una generazione “saggia” molto convinta della possibilità di migliorare il modo sulla base di un’azione che nasca dal basso, anzichè dall’alto. Non c’è da stupirsi quindi, di conseguenza, che la piattaforma messa a punto da Obama e dal suo staff abbia catturato la fantasia di questa generazione come non accadeva da tempo.
Ho proposto questo argomento che ho affrontato nella mia tesi perchè mi sembrava essere opportuno  visto che il tema del Web 2.0 è fondamentale nel corso e volevo portare un esempio pratico della sua applicazione.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: