Riflessioni sul format televisivo

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Negli ultimi anni, una delle modalità di produzione predilette sembra essere diventata quella del format, ossia l’ideazione di alcune linee-guida, potremmo dire uno schema, su cui si baserà l’ideazione del programma vero e proprio; il format, oltre all’idea originale che costituisce il programma e alla sua struttura, contiene anche una serie di suggerimenti relativi alla sua realizzazione pratica, suggerimenti che riguardano la scenografia, la collocazione del programma nel palinsesto, le caratteristiche ideali del conduttore, ecc. I diritti d’uso di questa “ossatura” vengono sempre più spesso venduti ad emittenti estere, di modo che in quasi tutti i paesi d’Europa (e non solo) gli spettatori possono assistere a un programma che è lo stesso, e tuttavia è stato adattato alla cultura ed alle esigenze dei diversi pubblici di ogni singola nazione.

Endemol Italia è la prima società di produzione televisiva indipendente ad operare nel nostro Paese.
Grazie ad un’attività in costante crescita che spazia dalla realizzazione di programmi di intrattenimento (reality show, varietà, game show e talk show) alle fiction (miniserie, soap opera e sit-com), in questi anni l’azienda si è imposta come leader nell’elaborazione di format televisivi per i principali network italiani: Rai, Mediaset e La7.

Ad oggi,  Endemol Italia produce ogni anno più di 1.500 ore di programmazione, svolgendo un’attività editoriale che spazia tra i vari generi con programmi innovativi nei modelli produttivi, nel linguaggio e nei contenuti che sono di grande impatto sul pubblico. In particolare, l’azienda ha introdotto nel nostro Paese Grande Fratello, il primo reality show trasmesso dalla televisione italiana. Chi vuol essere milionario?, invece, è stato il primo quiz di nuova generazione. Affari tuoi, infine, è il game show che ha avuto un effetto dirompente sull’access prime time.

Il format televisivo viene strutturato seguendo determinate regole ed impostazioni così riassumibili:

 punto 1: Titolo Provvisorio

 il titolo per un format TV è fondamentale, deve essere breve e accattivante, facile da comprendere e da ricordare.

 punto 2: Genere

Che tipo di format stiamo progettando? un quiz-show / game-show, un docu-reality, un reality, un talk-show o altro? E’ bene individuare subito il genere di format che stiamo scrivendo

 punto 3: Durata e Ciclo della Trasmissione

Quante puntate sono ipotizzabili? Qual’è la loro cadenza? Che durata ha la singola puntata?

 punto 4: Concept

Questa parte descrittiva è emozionale e creativa.

punto 5: Formula

E’ la parte che descrive come si svolge una puntata, ovvero cosa vedrà lo spettatore in una singola puntata.

 punto 6: Sinossi

Stessa cosa della sceneggiatura cinematografica, ovvero il riassunto massimo che si può fare di ciò che stiamo proponendo.  

punto 7: Meccanismi

Questa parte è la parte tecnica del format. Nella sezione dedicata ai meccanismi si descrive con cura e con linguaggio visivo lo svolgimento di una puntata, ovvero chi fa cosa e come, se ci sono rubriche, contributi esterni (chi li ha realizzati, quando e cosa riguardano), collegamenti,ecc.

 punto 8: Mood

Il mood è l’impostazione stilistica che gli vogliamo dare, il cosiddetto “taglio”. Questa è si una parte che dobbiamo scegliere noi, ma si deve stare attenti che sia pertinente al genere e al target al quale si riferisce.  

punto 9: Conduzione

In questa parte si possono fornire indicazioni riguardo il conduttore e la conduzione 

punto 10: Testi

Come ben saprete in TV nulla è lasciato al caso, a volte anche nei talk show le domande e le risposte sono concordate.

punto 11: Interazione con gli spettatori televisivi

Nel caso vi sia un’interazione con gli spettatori (telefonate da casa, quiz via sms o altro) usare questa parte del format per indicarne le modalità.

Questo fenomeno provoca un impoverimento degli autori italiani e della loro capacità d’autori a disposizione delle strutture TV, delle singole televisioni, utilizzate in maniere marginale e scarsamente considerate, a favore di prodotti ideativi importati dall’estero generando così un appiattimento del livello culturale.

La politica dei Format è senza dubbio da un punto di vista economico molto conveniente poiché è possibile avere molte ore di programma televisivo a basso costo rispetto ai costi di qualsiasi altro programma televisivo.

 

 

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