Archive for aprile 2011

Tim Hetherington, il reporter che raccontava la vita

aprile 21, 2011

Vorrei condividere con voi il video diario di Tim Hetherington, il fotoreporter ucciso in Libia. I media presentandolo al grande pubblico lo descrivono come “il reporter che raccontava la guerra” e ricordano il suo documentario sulla guerra in Afghanistan “Restrepo”.
Io in questo video, però, ci ho visto più il racconto della vita. Guerra, infatti, credo sia per tutti sinonimo di morte, anche se qualcuno è riuscito a inventarsi la “guerra giusta”, non ci si può girare intorno, quello è. Beh quando ho cliccato sul video diario di Hetherington mi aspettavo già di doverlo bloccare o mandare avanti per immagini racapriccianti e, invece, ho constatato che dopo dieci anni di scenari di guerra quello che il giornalista ha scelto di mettere nel diario sono scene di vita: spesso disperata, che ti lascia grande inquietudine, ma qualche volta anche piena di speranza.
E’ dopo la metà pagina:
http://tg24.sky.it/tg24/mondo/2011/04/21/libia_guerra_bombardamenti_misurata_chris_hondros_tim

_hetherington_fotoreporter_nato.html

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multimedialità in un’epoca surreale: la realtà plasmata

aprile 19, 2011

Il movimento del surrealismo, nato nel 1924, riletto oggi, ci fa intendere bene la sua portata di carattere profetico nei confronti del futuro prossimo a quel periodo ma anche riguardo ai nostri giorni.Con questo voglio dire che i surrealisti avevano ben inteso il valore della fotografia e della riproduzione filmica, nella possibilità di plasmare soggettivamente le immagini, adattandole alla propria fantasia e al significato che gli si voleva (o vuole) dare. A questa nuova metodica si accostavano spesso salti temporali, elementi contrapposti, la distorsione del reale nella sovrapposizione con l’irreale e la manipolazione non solo delle immagini ma anche dei materiali.L’aspetto profetico di questa corrente, riguarda quello che accade ogni giorno sotto gli occhi di milioni di telespettatori di telegiornali, le cui scalette vengono artatamente create con una certa gerarchia e cronologia, al solo fine di fare intendere i messaggi trasmessi, nel modo voluto da chi muove i fili.

La stessa cosa accade per la programmazione dei canali o per come vengono creati alcuni programmi di largo audience. Sorge allora spontanea una curiosità, secondo me più che legittima: quale realtà ci propongono i media, data la loro capacità di plasmare la stessa realtà?Quasi tutto ciò che conosciamo e che travalica le mura delle nostre conoscenze, non esiste nella sua vera natura, bensì in quella che i media hanno ritenuto essere la più opportuna. Poi, come già accennato, tra le armi taglienti dell’informazione, esiste l’omissione, metodo secondo il quale, ciò che non viene visto o letto, non esiste.

Il controllo dei media, diventa così un presupposto indispensabile per l’oligarchia di potere e per la politica, poichè i media costituiscono il più efficace mezzo di incidenza sull’opinione pubblica. Proprio a fronte di questa necessità ossessiva di orientare le nostre opinioni in base ai voleri della politica o di chi ha interessi a farlo, anche il linguaggio, con le sue strutture, sta cambiando. Le parole non racchiudono più un significato relativo al proprio contenuto, ma appaiono piuttosto come gusci, al cui interno non risiede nulla, se non la volontà di chi le utilizza, di soggiogare emotivamente il proprio interlocutore. Quello che facevano i surrealisti con le foto e le immagini filmate, oggi viene applicato addirittura alle parole ed in generale al linguaggio mediatico.

Frasi come “la democratizzazione di un popolo”, oppure, “esportazione della democrazia”rappresentano l’emblema di ciò che giornalmente ci troviamo di fronte agli occhi: frasi fatte, luoghi comuni, esternazioni ad effetto che pur essendo prive di contenuto, sortiscono ugualmente l’effetto desiderato dal comunicatore, poichè siamo tutti tendenzialmente abbindolati dlla ridondanza dei termini, ma non ci preoccupiamo di andare a scavare alla ricerca dei contenuti. Nonostante poi, nessuno ce li venga a spiegare o ce li indichi questi contenuti, noi avremo metabolizzato quei termini come indispensabili e li accetteremo inconsciamente così come ci appaiono nella loro immediatezza.

di: Federico Italiano

Social Mob: quando il Flash Mob ha uno scopo sociale

aprile 19, 2011

Molto si è detto sui Flash Mob e molto si dirà ancora, una cosa è certa: ormai sono un fenomeno mondiale e basta andare un secondo su YouTube per accorgersi di quanto questa pratica sia sviluppata a livello globale. Il bello del Flash Mob è anche la sua incredibile flessibilità ai temi più diversi: posso divertirmi e andare a ballare le coreografie imparate con amici in una piazza oppure posso organizzare qualcosa che faccia risvegliare un po’ le coscienze, spesso addormentate, della collettività. Ecco qui che entrano in scena i Social Mob. I temi sono i più diversi: da quello ambientale a quello politico, dal sostegno alla pace alle tematiche d’attualità come la precarietà del lavoro.

Ho trovato molto carino questo Social Mob che cerca di sensibilizzare i cittadini nei confronti del riciclaggio della plastica: un ragazzo lascia una bottiglia di plastica in terra, vicino a un contenitore per il riciclo, quante persone passeranno prima che qualcuno abbia il senso civico di buttarla nel cestino? Vale la pena vederlo solo per la faccia a metà tra l’imbarazzato e l’orgoglioso del cittadino modello, in questo caso una donna, che diventa protagonista di un gigantesco applauso 🙂

Simona

L’enciclopedia più golosa della rete

aprile 19, 2011

Come già abbiamo ripetutamente detto a lezione e visto su Report, Facebook sa chi siamo.
Una dimostrazione è  l’apparizione  di una pagina sponsorizzata che mi invita a visitare le prima enciclopedia dei salumi, la Prosciuttopedia! Ho pensato subito ad uno scherzo… invece no, esiste sul serio!

www.prosciuttopedia.com

Questa enciclopedia descrive dettagliatamente tutti i salumi tipici del nostro paese. Ecco un metodo per parlare di cucina in maniera informatizzata e nuova.

Ritornando al fatto che Fb ci conosce, ha “capito” che mi piace mangiare e cucinare, così mi ha fatto questo suggerimento… peccato che due post sotto la prosciuttopedia ci fosse la promozione di uno stage di RUNNING…
Che fosse un velato suggerimento?

Just the way you are…

aprile 19, 2011

Dopo aver cercato a lungo nel labirinto dei flash mob ho trovato questo: siamo in Canada a Vancouver lo scorso 27 gennaio, quelli che vedete sono gli studenti di due scuole che danno vita al loro messaggio nella giornata internazionale contro il bullismo.

E qui sotto invece, un divertente flash mob di casa nostra.

Sara

Moments…

aprile 16, 2011

Il motivo che mi ha indotto nella scelta di questo video è legato alla mia passione per la fotografia ed il filmmaking, ed è per questa “partigianeria” che non sono certo possa rientrare a pieno titolo nella sezione “virali”; di sicuro ha però avuto un grande riscontro di pubblico nella galassia youtube, e sono certo che alcuni di voi lo avranno già visto…

chi non é tra questi, si prepari ad un melenso ed inevitabilmente retorico clip che – ne sono certo – produrrà in ognuno una certa identificazione/empatia; la forza di questo video infatti, a parer mio, è nella precisione delle situazioni filmate, nel loro montaggio, nella musica appropriata: il tutto, unito alla semplicità delle situazioni evocate, fa di questo corto qualcosa in cui ciascuno possa in qualche modo, nel bene o nel male, vedere i momenti importanti della propria vita.

P.S.
Moments è un clip di Will Hoffman: un inno alla vita ispirato al libro Sum di David Eagleman
La colonna sonora è “Where were you?” degli Parachutes
Potete curiosare altri suoi lavori sul suo sito  oppure su quello della sua Company

Ciao

Riccardo

aprile 14, 2011

Un anno fa aveva iniziato a circolare su facebook il video del ritorno a casa di alcuni soldati americani dall’Iraq. Cliccatissimo e condiviso da molti è sicuramente un esempio di video virale. Sembra volerci ricordare che ogni soldato, e sottolineo, non solo americano come vediamo qui, ma di ogni “fazione”, potrebbe essere nostro padre, fidanzato o  fratello. Pubblico, assieme a questo, un video di Amnesty International che forse nel mondo del social network non ha avuto grande eco, ma visto il numero di “click” il popolo di youtube gli ha dato sicuramente un po’ della giusta rilevanza e “viralità”.

Selena

Flash Mob “politico”

aprile 14, 2011

In seguito al discorso di oggi a lezione sui flash mob di contenuto “politico”, ho trovato questo video che mostra una manifestazione contro il nucleare organizzata da Greenpeace a Roma il 25 giugno scorso. L’argomento torna (se mai ha smesso) sulla cresta dell’onda visto il periodo.

Selena

Flash Opera Verdiano

aprile 14, 2011

I flsh mob più famosi sono sicuramente quelli in cui inaspettatamente un gruppo di persone sempre più numeroso si mette a ballare in mezzo ad una folla inconsapevole.

Esistono però anche flash mob cantati. Questo è un interessante e divertente esempio. Per promuovere l’allestimento in città della Traviata di Verdi, trenta membri del cast della Opera Company of Philadelphia intonano il celebre Brindisi finale (Libiamo nei lieti calici) fra la folla sorpresa di un centro commerciale.

La tradizione del bel canto promossa attraverso nuovi media e nuovi strumenti creativi. Peccato che gli americani, come al solito, ci hanno bruciato sul tempo.

Gabriele

Flash mob virale!

aprile 13, 2011

Ecco la T-Mobile Dance! direttamente da Londra, stazione di Liverpool Street, un flash mob a regola d’arte. Parte una sola persona, seguita poi da decine e decine di altre. Al termine dell’evento tutti se ne vanno come se niente fosse… Non male questo video da oltre 27 milioni di visualizzazioni!