“Coming soon”

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In vista dell’atteso processo a Berlusconi per concussione e induzione alla prostituzione minorile, che inizierà a Milano domani 6 aprile, vorrei segnalare due video che stanno spopolando su YouTube e Facebook, forse a qualcuno sarà capitato di vederli. Li hanno realizzati entrambi due giovani registi, Giancarlo Fontana e Giuseppe Stasi, che hanno adottato il format dei trailer cinematografici.
Il primo è la parodia del trailer del film “Inception”, diretto da Christopher Nolan, con Leonardo Di Caprio, che racconta di Dom Cobb, un “ladro di pensieri” in grado di infiltrarsi nella mente di chi sta sognando per rubare informazioni dal subconscio. Cobb viene assoldato da un potente uomo d’affari giapponese per innestare nel suo rivale in affari l’idea di dividere l’impero finanziario con lui:  http://www.youtube.com/watch?v=PxTF9Vu78lo .
Nel secondo video, invece, assistiamo alla finta presentazione del film “Il processo Ruby”, disponibile in Eurovisione  e su Sky in 3D il 6 aprile: http://www.youtube.com/watch?v=H4MQ-lXJ68E .
I registi nella descrizione del primo video assicurano che il filmato vuole solo essere una “commedia surreale” e inserirsi nel genere della satira e della parodia, “le uniche speranze di un popolo malandato come il nostro”.  Senza entrare nel merito dei giudizi politici, credo che sia condivisibile la considerazione che la comunicazione politica basata sulle tecniche dello spettacolo pervada oggi qualsiasi tentativo di mobilitazione. Da una parte scendono in piazza i sostenitori del premier per sostenerlo, esattamente come i  fun delle star, e dall’altra scendono gli oppositori per chiederne le dimissioni oppure le due fazioni si scontrano a colpi di video sul web ottenendo visualizzazioni che non hanno niente da invidiare all’audience di un qualsiasi talk show e guadagnandosi in qualche caso l’attenzione dei principali media d’informazione. Di contro rimangono sempre reali la disaffezione e la sfiducia nella politica, anche se a mio parere questi canali alternativi magari non favoriranno la discussione razionale e costruttiva che l’ideale democratico sogna, ma rafforzano o fanno perdere consenso (basta leggere i tanti commenti sotto ai video), la principale risorsa della politica attuale, tormentata dalle “campagne permanenti”.
Buona visione.

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