L’Italia nella morsa del freddo (e dell’idiozia).

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Dove sono in questi giorni i climatologhi del Cnr, i fantomatici esperti che prevedono l’inesauribile e inarrestabile aumento della temperatura terrestre? Meno sei, meno sette, meno nove gradi centigradi in questi giorni, in provincia di Genova. Ha nevicato ottanta centimetri in una sola notte e mezza giornata la scorsa settimana, eppure nessuno si è abbandonato allo sconforto. Siamo abituati. E’normale, in Valle Stura,che  quando nevica,  i giovani precari si sveglino alle cinque del mattino, ingrassino i badili e si diano da fare per il bene della comunità. O, con meno presunzione, per continuare a vivere nella normalità. Roma in queste ore è letteralmente impazzita per una sporca dozzina di centimetri di neve, e i giornalisti ci sguazzano, riempendo pagine e ore di tv sull’argomento. E’ inverno e fa freddo, dicono i nostri nonni. Non c’è da scandalizzarsi, semmai c’è da reagire nel modo più efficacie ed efficiente possibile. Non come sta avvenendo nella nostra capitale in queste ore. Anche nella più piccola Genova basta poco per creare il delirio. E il cittadino si chiede “perché”. Perchè la gente della strada si spaventa, si lascia trasportare da un panico ingiustificato e ingiustificabile, gli autobus non sono attrezzati perchè per attrezzarli ci vuole il personale che immancabilmente manca, soprattutto in questi casi.

Nei comuni di provincia esistono gruppi organizzati dal municipio, di giovani volontari, regolarmente retribuiti, che in caso di emergenza intervengono tempestivamente con badile e olio di gomito a fronteggiare la crisi climatica e perspone più esperte che salgono su scavatori e cingolati attrezzati di vomero e pala meccanica per togliere la neve che per forza di cosa se lasciata sul manto stradale creerebbe disagi al cittadino. Ma non tutt’italia è paese e fa tristezza vedere che da Nord a Sud ci siano realtà cittadine , anche importanti che vadano completamente in default per pochi centimentri di neve. Un tempo come facevano? Basterebbe raccogliere le testimonianze dei più anziani per essere tranquilizzati: nevica? Si scende in strada col badile e si fa la calata. Semplice. Come una volta.

E i giornalisti continano a scrivere che l’italia è nella morsa del freddo presentando il fatto come una passo dell’apocalisse di Giovanni e i climatologhi continuano a parlare del surriscaldamento globale. Quando avranno scongelato lingua e penna col cannello.

d.o.

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