Instagram: vecchi ricordi per nuove tecnologie

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La moda di ‘far fotografia’ è aumentata molto negli ultimi anni, ciò è dovuto alla diminuzione del costo delle macchine fotografiche reflex (SLR – single-lens reflex) sul mercato, e quindi ne ha reso più accessibile l’acquisto a un maggior numero di persone. Purtroppo molti affrontano questo acquisto senza aver delle conoscenze tecniche di base, innanzitutto legate alla costruzione meccanica della macchina fotografica, motivo per cui molte persone prendono in mano una reflex e chiedono perché non si vede l’inquadratura nello schermo: perché ciò non sarà mai possibile, è una questione di specchi (per la precisione, di uno specchio) e non di ‘registrazione dell’immagine’.

Ma nell’era del digitale, gli strumenti a disposizione per scattare fotografie, non si limitano soltanto alle macchine fotografiche, si trovano anche in applicazioni per smartphones, come per esempio Instagram.

Instagram è l’applicazione gratuita per iPhone e, da aprile 2012, anche per Android, che permette di applicare filtri che simulano la Polaroid su fotografie in forma quadrata, a differenza del formato 3:2 normalmente utilizzato dalle fotocamere dei dispositivi iOS.

Quest’applicazione permette di postare le proprio foto su numerosi social network, come FacebookTwitterFoursquareTumblrFlickr.

Il fascino del vintage, inevitabilmente richiamato dalla Polaroid, permettere di rendere anche le foto più banali, delle foto interessanti. La più semplice fotografia, con la scelta del filtro giusto, cambia totalmente la sua resa. Ma far fotografia è lungi da questo.

Come in ogni campo artistico, non sempre basta il talento per produrre bei lavori, ci vuole anche lo studio. Dietro all’arte fotografica, si nasconde un mondo sconfinato, che va da un’attenta analisi dell’inquadratura alla composizione dei soggetti, dalla luce alla conoscenza dei meccanismi del dispositivo, alla scelta delle azioni tecniche: il diaframma, i tempi di esposizione, gli iso, all’obiettivo scelto per l’occasione; tutti ‘dettagli’ di non trascurabile importanza per poter essere in grado di scattare fotografie, ma soprattutto documentare.

Ci sono due correnti, a mio avviso, che seguono la fotografia: coloro che sostengono che una bella foto è quella che emoziona, ma ciò è molto soggettivo, e coloro che, invece, ritengono che va studiata attentamente la composizione. È quasi banale dire che bisognerebbe coniugare entrambi i fattori per ottenere un bel risultato, ma ciò è molto difficile da raggiungere.

L’importanza delle immagini, l’innovazione delle tecnologie e media sempre nuovi, hanno cambiato anche il lavoro dei professionisti della comunicazione. Grazie al successo di social network basati sulle fotografie, come Pinterest, la valutazione da capogiro di Instagram, comprata da Facebook per un miliardo di dollari (!) e alla forte rilevanza delle immagini portata dal nuovo diario del social network più famoso al mondo; si può constatare come la comunicazione via web si stia sbilanciando sempre più verso un approccio visivo, colorato e d’impatto.

Federica Stirone

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