Archive for marzo 2013

Sospensione lezioni festività pasquali

marzo 27, 2013

Vi comunico che giovedì 28 marzo e martedì 2 aprile non ci saranno lezioni per la sospensione del periodo pasquale.

Buona Pasqua!

Mario Clavarino

IMI – Web 2.0

marzo 27, 2013

Il Web 2.0 è il fenomeno del momento. Abbiamo cercato di avviare un’analisi a partire dai presupposti tecnologici per arrivare agli obiettivi che il mercato si propone. I fenomeni convergenti costituiscono un’opportunità eccezionale per sviluppare delle nuove filosofie di interazione utente-utente.

Il Web 2.0 è un termine utilizzato per indicare uno stato di evoluzione del World Wide Web, rispetto a una condizione precedente. Si indica come Web 2.0 l’insieme di tutte quelle applicazioni online che permettono un elevato livello di interazione tra il sito web e l’utente come i blog, i forum, le chat, i wiki, le piattaforme di condivisione di media come Flickr, YouTube, Vimeo, i social network come Facebook, Myspace, Twitter, Google+, Linkedin, Foursquare, ecc.[1] ottenute tipicamente attraverso opportune tecniche di programmazione Web afferenti al paradigma del Web dinamico in contrapposizione al cosiddetto Web statico o Web 1.0.

Introduzione tratta da Wikipedia

Slides in formato Pdf  IMI – Web 2.0

IMI – strutture HTML e XML

marzo 27, 2013

In questo file di supporto sono riportate le caratteristiche di base della codifica HTML e dell’evoluzione XML.

Si tratta di elementi fondamentali per tutto ciò che attiene il modello di accesso alle informazioni che non è mai stato variati fin dagli albori della nuova veste di Internet così come è stata pensata nel 1998 da Tim Berners-Lee e di Robert Cailliau, ricercatori del CERN di Ginevra (laboratorio europeo per la Fisica dell’Alta Energia).

Visto che la ricerca di fisica veniva solitamente svolta da gruppi di università diverse, essi volevano trovare un modo per poter scambiare velocemente informazioni tra scienziati di tutta l’Europa e il Nord America.
Come è stato oggetto di trattazione durante le nostre lezioni, è necessario precisare che già si potevano utilizzare Internet, servizi di FTP e posta elettronica, ma per rendere lo scambio di informazioni semplice e intuitiva a chiunque non avesse familiarità con le reti di calcolatori, progettarono e costruirono un sistema di condivisione dei documenti usando un concetto chiamato ipertesto (anche se la prima idea di sistema ipertestuale si deve far risalire a Vannevar Bush nel 1945).

L’ipertesto era costituito da vari documenti connessi tramite link.

Questo permise ai ricercatori di condividere le documentazioni scientifiche indipendentemente dalla piattaforma usata, infatti Tim Berners-Lee e Robert Cailliau definirono standard e protocolli per scambiare documenti su rete, progettando il linguaggio HTML e il protocollo http.
La semplicità della tecnologia ebbe un grande successo, sia in campo accademico che in quello commerciale, dando inizio a quella che oggi viene chiamata l’era del web.
Inizialmente gli standard e protocolli supportavano solo la gestione di pagine HTML statiche, cioè navigabili con opportune applicazioni browser, ma subito dopo, furono progettati strumenti capaci di costruire pagine HTML dinamiche, aumentando le potenzialità e le funzionalità dei browser grazie ad un’evoluzione del linguaggio HTML.
Così, negli ultimi anni il linguaggio HTML ha subito molte revisioni e miglioramenti, passando dalla versione 1.0 fino a 3.2 e arrivando alla versione 4.0 e 4.01. Per esempio la versione HTML 3.2, utilizzata dai cosiddetti browser di terza generazione, permette di regolare gli allineamenti delle celle della tabella al punto, ed è l’unico contesto in cui gli allineamenti si assegnano per pixel e permette anche di allargare una cella per occupare le colonne limitrofe o le righe limitrofe, migliorando così, rispetto alla precedente versione il lavoro dei designer. Invece la versione 4.0 permette di separare contenitore da contenuto, aggiungere supporto per nuove tecnologie, migliorare l’accesso web ai portatori di handicap ecc.

Ricapitolando, il linguaggio HTML (HyperText Mark-Up Language) è utilizzato per creare documenti HTML, che interpretati da un browser Web, diventano pagine Web; non è un linguaggio di programmazione, ma un linguaggio di markup, cioè descrive l’aspetto che deve avere il testo.
La sintassi del linguaggio HTML è stabilita e pubblicata dal World Wide Web Consortium (W3C), ed è basato su un altro linguaggio che ha scopi più generici, l’SGML.  Il W3C è un organismo internazionale, fondato nell’ottobre 1994 ed è composto da università e aziende private (IBM, Microsoft, Netscape Communications Corporation, Novell Softquad, Spyglass e Sun Microsystems) e coordinato da LCS (Laboratory for Computer Science). Esso ha lo scopo di guidare lo sviluppo del Web e di definirne gli standard, dunque di identificare i requisiti tecnici perché il Web diventi un “universal information space”. Gli obiettivi e i principi strategici della W3C possono essere spiegati mediante 7 punti fondamentali: 1. Accesso universale; 2. Web semantico; 3. Fiducia; 4. Interoperabilità,; 5. Capacità evolutiva; 6. Decentralizzazione; 7. Multimedia eccitante.

Materiale tratto da Laboratorio Informatico di Name: 

Scarica slides in formato Pdf IMI – strutture HTML e XML

Testi Informazione Multimediale Integrata – secondo semestre 2013

marzo 14, 2013

I testi utilizzati per il corso di Informazione Multimediale Integrata – secondo semestre sono i seguenti:

– Web 2.0 – Giuliano Prati – UNI Service (ISBN ISBN: 9788861780187).
– Community management – Franco Angeli (ISBN ISBN: 9788856837544)
– Marketing conversazionale – Luca De Felice – IL SOLE 24 ORE (ISBN ISBN: 9788863452143)
– Social media Roi – Vincenzo Cosenza – APOGEO (ISBN ISBN: 9788850313969)
– Web marketing per le Pmi – Miriam Bertoli – HOEPLI (ISBN ISBN: 9788820348717)

Web 2.0 di Prati è reperibile anche in rete su SlideShare (http://www.slideshare.net/Web20.it/web-20-internet-cambiato) mentre tutti gli altri testi sono accessibili sui normali canali di acquisto digitali e non.

Mario Clavarino