Zucano: la nuova frontiera dei social travel

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Se è vero che un viaggio costituisce sempre un’avventura, è altrettanto vero che un ingrediente essenziale per la sua buona riuscita sono i compagni: amici di vecchia data solo da collegare attraverso l’ intreccio di account social. O amici potenziali trovati prima della partenza. A creare i collegamenti tra utenti, compagnie aeree e hotel ci pensa Zucano. Una piattaforma, e presto un’ applicazione per i principali sistemi operativi, per programmare il proprio viaggio in totale flessibilità.   Marco Turchini, trentenne fiorentino, CEO e co-fondatore  di Zucano, è convinto della bontà dell’idea e dell’interesse che suscita; d’altronde, lui stesso ha conosciuto la fidanzata sui mezzi di Milano.

Su Zucano l’utente agisce proprio come su un social classico: accede, crea e condivide l’itinerario e le altre informazioni oppure ne cerca uno esistente, in altre parole organizza. Il settore dei viaggi si conferma tra i più gettonati nel mondo delle start-up anche perché il viaggio in sé è diventato un’esperienza più accessibile  dal punto di vista economico. Un vero mercato globalizzato nel quale Zucano si inserisce al fianco di altre realtà come ad esempio CityGlance. Da cui si differenzia, tuttavia, perché Zucano non si concentra sul trasporto cittadino, almeno per ora e, inoltre, il servizio è focalizzato sul momento della prenotazione, antecedente al viaggio stesso, oltre che sulla fruizione dell’esperienza di viaggio, proprio per facilitare l’aggregazione e l’utilizzo dell’informazione sociale come fattore di scelta.  

Nata come piattaforma destinata al mercato b2b, allo scopo di offrire un servizio alle compagnie legate al turismo, in seguito Zucano ha sviluppato una versione consumer slegata dalle varie compagnie e presto uscirà con  delle app specifiche per i principali sistemi operativi mobile. 

Il dubbio che si pone, come al solito in questi casi, è la gestione della privacy che è tutta affidata agli utenti. “Se l’utente decide di rendere pubblica la propria presenza su un determinato viaggio o di renderla privata e utilizzare l’applicazione come un’agenda personale di viaggio, Zucano lo permette senza forzature”, è il commento di Turchini. A prevalere, in ogni caso, sembra fin qui il desiderio di aggregazione e di fare nuove conoscenze o approfondirne di già esistenti. Non si dica, poi, che i social network non stimolano i contatti nella vita reale: ogni community, infatti, ha sempre una dimensione off-line accanto a quella on-line e questo è ancor più vero quando si usano piattaforme come Zucano, che consentono di fare il percorso inverso, cioè creare una potenziale community off-line a partire da quella on-line.

Michele Archinà

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