Archive for the ‘Indici’ Category

“Il Primo”

dicembre 10, 2007

E’ recentemente nato “Il Primo”, il giornale di Primocanale e pare che sia un giornale completamente nuovo distribuito gratuitamente. La vera novità consiste nel fatto che dal giornale di Primocanale usciranno anche le notizie filmate: insomma, l’intento è quello di essere una rivista multimediale che inventa un media assolutamente nuovo. Si tratta di un giornale telematico che riuscirà a trasmettere via e-mail un’anteprima delle notizie e dei servizi filmati che verranno trasmessi nell’edizione del telegiornale (Primocanale) delle ore 19. Su una prima pagina di tipo tradizionale ci sono commenti ed altri titoli, un sommario con le notizie principali della giornata, politiche, economiche, di cronaca e sportive e gli appuntamenti per vedere immediatamente i servizi filmati.

Con questo nuovo media avremo a disposizione tutti i pomeriggi una panoramica delle news liguri esauriente, documentata e soprattutto sintetica.

E’ anche notevole l’elemento dell’interattività, in quanto il giornale chiede espressamente al pubblico dei lettori di inviare critiche, osservazioni e consigli per migliorare il loro prodotto così innovativo ed in crescita, con nuove pagine regionali, di cronaca, sport e cultura.

Ecco il link: www.primocanale.it

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www.artube.it

dicembre 6, 2007

Segnalo un sito web di cultura artistica molto interessante e di recente nascita.

Link: www.artube.it

Lo scopo di “Artube” è quello di trasmettere informazioni e contenuti culturali sul variegato mondo dell’arte, presentata in tutte le sue varie sfaccettature. Questo WebMagazine video culturale si presenta come un mezzo di veicolazione democratica che raggiunge e mette in contatto i vari utenti interessati a questi argomenti. Sono presenti diversi link e varie informazioni sui prossimi eventi culturali, filmati, articoli e news.

Ancora un po’ di ipertesto

giugno 12, 2007

Vi segnalo tre siti che riguardano argomenti di cui abbiamo discusso durante le prime lezioni del corso.

Il primo, molto dettagliato e purtroppo in spagnolo (tuttavia si capisce abbastanza), è stato dedicato a Luis Bunuel nel 2000, in occasione del centenario della nascita di questo irriverente artista (regista mi sembra limitativo) di origine aragonese – ma madrileno di adozione – le cui pellicole hanno un andamento molto ipertestuale e non lineare sia nella trama sia nei dialoghi, basandosi tutto il surrealismo (movimento di cui Bunuel faceva parte insieme, tra gli altri, a Salvador Dalì) sulle libere associazioni di pensiero.

Il secondo – questa volta in italiano – racconta tutto quello che si può voler sapere su quel ragazzaccio di Tarantino. Non solo biografia e trame dei film, ma anche curiosità appunto più “ipertestuali”, come per esempio le centinaia di citazioni che costellano e caratterizzano tutte le pellicole del giovane (oddio, ormai neanche più di tanto) regista americano . Per esempio lo sapevate che possono essere di tre tipi? Orientali, occidentali e autocitazioni (quelle che, personalmente, mi piacciono e mi divertono di più).

Infine il sito della Società Filosofica Italiana, che ha una ricca pagina dedicata agli ipertesti. Oltre a Nietzsche, Schopenhauer, Platone e molti altri, c’è anche una pagina dedicata all’ipertesto nel cinema con molti spunti interessanti, trai quali un parallelismo tra Kurosawa e Pirandello.

L’iperletteratura di Jostein Gaarder

maggio 29, 2007

A proposito di iperletteratura, di cui sono già stati inseriti cenni tra gli appunti e approfondimenti fatti da alcuni compagni, segnalo un autore norvegese, Jostein Gaarder, filosofo, scrittore e insegnante.
Ha scritto numerosi romanzi, di cui 13 pubblicati pubblicati in italiano. I suoi libri parlano di filosofia, ma non in modo tradizionale e saggistico. La materia protagonista di questi appassionanti racconti è una filosofia didascalica, raccontata in termini a volte fiabeschi e principalmente rivolta ad un pubblico di adolescenti e ragazzini.
Parliamo di iperletteratura in quanto le sue opere principali – tra cui “L’enigma del solitario”, “Maya” e il più celebre “Il mondo di Sofia” e qui – sono in realtà strutturate come storie all’interno di altre storie, da un lato assolutamente indipendenti tra loro e dall’altro strettamente collegate.
Nell’ Enigma del solitario, la storia si svolge in modo parallelo tra il romanzo cornice vero e proprio e la “sottostoria” che si snoda in un mondo fantastico popolato da carte da gioco jolly e animali misteriosi. La struttura delle due storie è tuttaltro che lineare, così come l’organizzazione del testo che procede in una divisione in capitoli dedicati ognuno ad una delle 52 carte. Oltre alle due storie (la principale e quella narrata sul libriccino trovato all’interno di un panino) si sviluppa una terza parte, più misteriosa e filosofica, spezzettata e in ordine sparso, lungo tutte le oltre 300 pagine del romanzo, sempre collegata alle 52 carte, alle quali è associato uno stralcio di frase che alla fine, ricomponendo il mazzo, ci regalano un’altra storia, ancora più affascinante e fantastica.
In questo caso particolare della terza storia, la struttura oltre a non essere lineare (caratteristica che contraddistingue anche le due storie principali che si alternano durante la narrazione) appare anche in ordine sparso, legata a dei numeri che permettono, una volta raccolti i 52 indizi, 53 con il Jolly (carta fondamentale e in qualche modo libera daogni schema) di ricomporre la storia. Il lettore può così decidere di non seguire la tradizionale impaginazione proposta da gaarder e seguire uno dei tre percorsi che gli si offrono davanti. Certo, in questo modo la completezza e l’armonia del racconto sarebbero limitate (specialmente per il romanzo cornice), ma comunque si lascia al lettore una sorta di libertà di scelta per far spaziare la fantasia (che in questo particolare romanzo si può sbizzarrire anche nei contenuti!) all’interno delle tre storie.

Per approfondire:

Qui una breve biografia dell’autore norvegese

Qui un’intervista  a Gaarder di Piergiorgio Odifreddi incentrata sui romanzi dell’autore norvegese e sul suo modo di “fare” filosofia.

Qui uno stralcio sulla letteratura norvegese sia per bambini sia per adulti che analizza il panorama dell’offerta nel paese scandinavo.

– infine qui un saggio, redatto all’Università La Sapienza di Roma, molto interessante che offre un quadro generale delle opere di Gaarder e sul suo successo analizzato attraverso le opere.

(chiedo scusa per il ritardo, ma mi sono picchiata con la formattazione!)

Francesca

Ipertesto fotografico e tour virtuali

maggio 24, 2007

L’immagine e i video sono parte integrante di qualsiasi sito, di qualsiasi genere; ho fatto una riflessione sui tour virtuali che vengono proposti dai siti di vari comuni. Essi incarnano la convergenza dei media: far conoscere una città tramite un video che la mostra o tramite il collegamento a webcam aggiornate costantemente, significa utilizzare un media, che si comporta in modo ipertestuale nel momento in cui, con un click sull’immagine, fornisce anche informazioni testuali e link. Esagero, forse, nel parlare di ipertesto fotografico. Ma nei casi in cui, per esempio, si abbina l’elemento grafico (immagine o mappa) a quello di contenuto (informazioni turistiche, storiche…) e addirittura si può pensare di inserire pubblicità di locali o hotel con un semplice click che passi dalle informazioni turistiche a quelle commerciali, certamente si ottiene un ottimo prodotto di informazione ipertestuale. Ritengo e mi auguro che l’argomento in questione rimanga però  utile per reperire infomazioni  o come preparazione a un viaggio, ma che non si trasformi in unico mezzo e modo per vedere luoghi lontani senza muoversi dalla propria stanza.

Ho esaminato alcuni siti di città: tutti sono costruiti graficamente nella stessa maniera, con menù fissi ai lati e una sezione dedicata al turismo, individuabile, quasi sempre, immediatamente. I tour virtuali che propongono sono ben costruiti anche se, spesso, si tratta  di singole immagini di monumenti o piazze senza, in realtà comprendere, tutto quello che di ipertestuale  varrebbe la pena inserire. Mancano, spesso, le informazioni contenutistiche e i link.

http://www.comune.torino.it/: immediatamente individuabile il link alla sezione turistica, graficamente migliore del sito generale. E’ un esempio ipertestuale in quanto permette di accedere al tour virtuale da diversi punti fra cui, per esempio, un link sulla cartina che fornisce nome del luogo e immagine. esiste in alternativa la possibilità di sfogliare un elenco di luoghi fra cui scegliere. Ecco il link al tour virtuale: http://www.comune.torino.it/torinoplus/italiano/torinograndtour.html

http://www.comune.milano.it/: un pò farraginoso  giungere alla sezione turistica. Utilizza lo stesso software  del sito precedente. Ecco il link: http://www.turismo.comune.milano.it/pls/milano/!turismo 

http://www.comune.roma.it: immediatamente visibile la sezione dedicata al turismo che ci linka immediatamente al tour virtuale (che non sono riuscita ad aprire!) : http://www.romaturismo.it/v2/it/main.asp

http://www.london.gov.uk/: la visione grafica è migliore rispetto ai siti italiani similissimi l’uno all’altro (da notare chei testi utilizzano i colori della bandiera inglese). Il link a London life rimanda immediatamente al tour virtuale che offre un elenco di luoghi fra cui scegliere: http://www.london.gov.uk/london-life/sport-and-leisure/zoom/index.jsp

http://comune.genova.it/: da segnalare, non immediatamente visibile e nemmeno ben linkato, al contrario delle webcam, la sezione genova set, contenuta nella sezione città, costuita apposta per il turista contiene, non un vero e proprio tour virtuale, ma una serie di percorsi  della città per immagini: http://www.comune.genova.it/portal/template/viewTemplate?templateId=o4vup289z3_layout_44qxj0k0k1.psml

Attenzione al “Phishing”

maggio 23, 2007

Sempre piu’ frequentemente siamo  esposti a  vere e proprie minacce digitali e viene a mancare la nostra sicurezza nella navigazione in Internet per la fruizione dei servizi on-line. 

Il fenomeno piu’ recente si chiama “phishing”, è legato principalmente all’utilizzo di messaggi di posta elettronica,il termine di derivazione inglese è una variante di fishing (che letteralmente vuol dire ” pescare “) allude a tecniche sempre piu’ sofisticate per “pescare dati finanziari e password degli utenti.

Esistono delle vere e proprie metodologie di attacco, ad esempio di e-mail che simulano,nella grafica e nel contenuto quella di una istituzione come : 

  • Poste italiane
  • Banche
  • E-bay

Ma è altrettanto vero, che esistono delle difese che gli utenti possono mettere in atto : una, è capire la falsità del messaggio esca, oppure installare degli anti-phishing, che sono programmi,le cui caratteristiche sono quelle di bloccare i siti web fasulli e garantendone la sicurezza.  

Proprio per l’aumento delle truffe in rete, nel sito delle poste italiane ,vengono dati consigli utili per difendersi dal phishing .

Riferimenti :

RAI Utile

Zambardino

anti-phishing

WIKI 

Multimedialità

maggio 22, 2007

www.isimm.it : sito dell’Istituto per lo studio dell’innovazione dei media e per la multimedialità, utile  in quanto segnala seminari e convegni di tale argomento  e fornisce spunti di riflessione con i suoi numerosi articoli. Mostra cosa si stia facendo in relazione alla multimedialità in Italia e in Europa.

Google e l’Universal Search

maggio 21, 2007

Nasce la ricerca universale. Durante la conferenza stampa di ieri, in cui venivano presentate le novità della versione 2.0 del più famoso motore di ricerca, è stato annunciato al mondo la nuova funzionalità di Google: la pagina dei risultati comprenderà ogni tipo di risultato, senza più suddivisioni fra tipologie di media. Nella stessa pagina veranno segnalate pagine web, foto, video ecc. senza dovere ricercare per formato.

Sicuramente è un passo in avanti verso la famosa convergenza mediatica da molti vista come il futuro della comunicazione, ma anche questa medaglia ha una seconda faccia: molti più risultati significa più difficoltà dell’utente nel trovare ciò che realmente cercava, una nuova indicizzazione globale della rete, più tempo “perso” nel cercare tra i risultati…

 ecco alcuni link interessanti a riguardo:

rainews24

ansa

searchengineland

Google

Blog made in India

aprile 26, 2007

Vi segnalo un articolo estratto da AsiaTimes che può risultare interessante: in India, il secondo paese su scala mondiale per popolazione, la diffusione dei blog sta seguendo un andamento esponenziale; in questo articolo ne viene sottolineata l’importanza.

Per leggerlo cliccate qui

Avanguardie nel cinema

aprile 14, 2007

Segnalo qualche film che presenta carattere di ipertestualità:

Le coquille et le clergyman (1928) di Germaine Dulac: il primo film surrealista della storia (nonostante solitamente si citi Un chien andalou di Luis Buñuel, uscito qualche mese dopo nel 1929). Scritto da Antonin Artaud, è la bizzarra e onirica storia di un prete ossessionato da una donna. Oltre a essere uno dei primi film d’avanguardia del Novecento, è uno dei primi film diretti da una donna.
Visibile in streaming all’indirizzo: http://video.google.it/videoplay?docid=-7436093386944527955&q=Le+coquille+et+le+clergyman

Un chien andalou di Luis Buñuel (1929): uno dei film che hanno più destato scandalo nella storia del cinema. Scritto dal regista e da Salvador Dalí, rappresenta un quarto d’ora di puro non-sens agitato e inquieto influenzato dalle teorie psicoanalitiche che l’austriaco Sigmund Freud stava sviluppando all’epoca.
Visibile in streaming all’indirizzo: http://video.google.it/videoplay?docid=8297528246861115128&q=Un+chien+andalou

L’âge d’or di Luis Buñuel (1930) è uno dei film più censurati della storia, in particolare nel mirino dell’estrema destra francese dell’epoca (per gli attacchi anti-borghesi) e del Vaticano (per gli attacchi anti-clericali). Più “filmico” del precedente, anche grazie a una maggiore durata e a una parvenza di trama.
Visibile in streaming all’indirizzo: http://www.youtube.com/watch?v=lcasqBRzeeA

Sciopero! (1925) di Sergej Mikhajlovič Ejzenštejn: il primo film di uno dei più grandi teorici e registi che la storia del cinema ricordi. Da vedere non tanto per il soggetto o la sceneggiatura, ma per la messa in scena: già al suo primo film Ejzenštejn mette in pratica la sue innovative riflessioni sul montaggio, che lo vedevano non solo come un processo tecnico ma come un vero proprio metodo di scrittura. Con un uso accorto del montaggio (detto “montaggio delle attrazioni”) il regista sovietico riusciva a dare vita a delle vere e proprie figure retoriche, come nel caso dell’analogia presente tra buoi al macello e operai repressi dalle forze dell’ordine.
Visibile in streaming all’indirizzo: http://video.google.it/videoplay?docid=-6734267716485841989&q=Strike+Sergei+Eisenstein