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Amazon Prime Air: quando la fantascienza diventa realtà

dicembre 7, 2013

Tra qualche anno vi vedrete consegnare l’acquisto appena fatto on line da un robot, direttamente dal cielo. Sembra fantascienza ma sarà realtà grazie alla geniale trovata di Amazon, società americana di e-commerce con sede a Seattle. Sembrano definitivamente tramontati i tempi in cui sentivate bussare alla porta di casa e vi trovavate di fronte un corriere che, tutto trafelato e scusandosi per ritardo dovuto alla congestione del traffico, vi consegnava il pacco di cui eravate in trepidante attesa. Anche il vostro corriere di fiducia sarà una versione 2.0! Un mini-drone che porterà a buon fine la consegna di quanto avevate richiesto sul sito online dell’azienda americana. Tutto in meno di 60 minuti dall’ordine, garantiscono i vertici di Amazon. Non è un utopia, il progetto esiste e si chiama Amazon Prime Air, come ha annunciato a inizio dicembre, durante un intervista nel programma televisivo americano 60 minutes, Jezz Bezos, amministratore delegato e fondatore dell’azienda. Bezos ha spiegato, al giornalista Charlie Rose, che la società sta lavorando da qualche tempo a un’idea rivoluzionaria che tra 4-5 anni potrà trasformarsi in realtà. L’obbiettivo di Amazon Prime Air è quello di spedire gli ordini online entro mezz’ora, massimo 60 minuti, dall’acquisto, grazie una nuova generazione di droni, piccoli “aerei robot” senza pilota, che richiedono un budget limitato per la loro produzione. Chi non crede a questa affermazione si faccia un giro su Youtube e perda qualche minuto per guardare il video realizzato dal colosso statunitense. Vedrà questo piccolo “elicotterino” sorvolare la città, posarsi delicatamente davanti al portone di casa del cliente e sganciare il pacco, per poi volare via e tornare alla base, come se fosse da sempre la cosa più naturale e scontata che esista. Il sistema che supporta il progetto è semplice e intuitivo, basterà, al momento dell’ordine, fornire le proprie coordinate GPS che verranno “comunicate” al drone il quale potrà così effettuare la consegna nel punto richiesto e nei tempi stabiliti per il percorso aereo.

Questa straordinaria iniziativa nasce dall’esigenza di predisporre la fase di spedizione, non meno importante delle altre, alle nuove tecnologie, nonché soddisfare nel modo più veloce possibile, l’esorbitante richiesta di prodotti, che in alcuni periodi dell’anno arriva a toccare i 300 ordini al secondo. Il prototipo del drone di Amazon si chiama Octocopter e sarà utilizzato per le consegne su grandi aree metropolitane, coprendo così porzioni molto significative della popolazione. Il servizio dovrà rispettare una sola condizione: i pacchi, per ragioni che si possono facilmente intuire, non potranno superare il peso di 2,2 Kg. In realtà questo limite sembra essere poco significativo, visto che “l’86% delle spedizioni non supera quel peso”, come ha dichiarato lo stesso Bezos. La sfida più impegnativa che Amazon dovrà superare sarà piuttosto quella di conquistare la totale fiducia di clienti che inizialmente potrebbero rimanere spaesati da un sistema così innovativo. Ma sono del parere che non ci vorrà molto tempo; d’altra parte, l’incredibile sviluppo della tecnologia, ci ha abituato a considerare come assolutamente normali, se non addirittura irrinunciabili, abitudini che solo qualche anno fa ritenevamo impensabili. L’efficienza e la celerità del servizio farà il resto.

In America la data di lancio di Amazon Prime Air è fissata per il 2018. Quell’anno, se saranno rispettate le promesse, segnerà il tempo di una svolta epocale nel mondo dell’ e-commerce. Lo shopping online sarà ancora più facile e immediato, i tempi di consegna verranno pressoché eliminati e non ci si dovrà più preoccupare di rimanere a casa, magari tutto il giorno, per aspettare il corriere. Basterà inserire l’ordine, uscire di casa nell’ora prevista (e comunicata) di consegna (e comunque entro massimo sessanta minuti dall’invio dell’ordine) e aspettare col naso per aria che dal cielo arrivi il nostro acquisto. Naturalmente, prima che il progetto si concretizzi si dovrà attendere il via libera delle autorità americane d’aviazione per l’utilizzo di droni per scopi civili, ma da quel giorno, e nel giro di poco tempo, i cieli statunitensi saranno popolati da migliaia di piccoli robot volanti, ognuno con una consegna da portare a termine. Il presidente della Federal Aviation Administration, Michael Huerta, ha ipotizzato che nei prossimi 5 anni potrebbero sorvolare le città americane circa 7.500 mini-droni. Nonostante il progetto sia ancora in via di sviluppo altre aziende stanno cercando di percorrere la stessa strada. UPS, per esempio, la più grande società di spedizioni al modo, ha anch’essa annunciato un progetto di sperimentazione per la consegna di merce con droni. Per l’Italia ovviamente questo programma è solo un lontanissimo sogno, come d’altronde molte altre tecnologie delle quali l’America è leader assoluto. Ci vorrà tempo, ma Amazon sembra intenzionata ad espandere il servizio a più zone metropolitane possibili dell’intero pianeta. Quindi prima o poi quel tempo arriverà, ma non c’è da stupirsi, in fondo lo sapevamo fin dall’inizio che sarebbe finita così. Quando chiedevamo i regali a Babbo Natale, non arrivavano forse dal cielo? E chissà, magari tra qualche anno anche lui e spedirà i suoi pacchi con i droni di Amazon.

Camilla Licalzi

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